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Roma, tutti i colpi mancati del mercato: da Sancho a Rios, i rimpianti di Gasperini
CALCIOMERCATO AS ROMA SANCHO RIOS – Il calciomercato estivo della Roma si è chiuso senza gli innesti offensivi richiesti da Gian Piero Gasperini, lasciando dietro di sé una lunga scia di rimpianti. Se la società ha scelto la linea della prudenza, rispettando i vincoli UEFA e preferendo rinviare operazioni importanti a gennaio, resta evidente la delusione per i colpi sfumati.
Sancho, il sogno infranto
Il nome più pesante è senza dubbio quello di Jadon Sancho. L’esterno inglese era stato individuato come il tassello di punta da regalare a Gasperini, ma l’affare non si è mai concretizzato: le resistenze della società sul profilo caratteriale del giocatore e i costi dell’operazione hanno finito per spingere l’ex Manchester United verso l’Aston Villa.
Rios, occasione persa
Tra i rimpianti c’è anche Rios del Palmeiras, giovane talento sudamericano che sembrava vicino a sbarcare a Trigoria. Nonostante la volontà del giocatore, la trattativa si è arenata e il colombiano è andato al Benfica, lasciando Gasperini senza un’alternativa giovane e di prospettiva.
George e Domínguez, piste mai decollate
Anche la pista Tyrique George si è chiusa con un nulla di fatto. Il Chelsea chiedeva 30 milioni e una percentuale importante sulla futura rivendita, condizioni ritenute eccessive da Trigoria. In parallelo, i dialoghi con il Bologna per Benjamín Domínguez non hanno mai trovato la quadra: l’argentino è rimasto in Emilia, nonostante l’interesse concreto dei giallorossi.
Fabio Silva e lo scambio saltato
Un altro obiettivo concreto era Fabio Silva, finito al Borussia Dortmund dopo aver atteso invano la Roma. A completare il quadro delle occasioni mancate lo scambio Dovbyk-Gimenez con il Milan, saltato per divergenze sulla formula del riscatto.
Il verdetto
Il bilancio finale è quello di una Roma incompleta, con Gasperini costretto a ripartire da chi è rimasto – Dovbyk, Baldanzi e Pellegrini – in attesa che gennaio possa offrire l’occasione di correggere gli errori e colmare le lacune rimaste in organico.
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