Campionato
Soulé spento, Roma spenta: quando l’argentino non si accende l’attacco giallorosso si blocca
AS ROMA NEWS SOULE – La Roma si è ormai abituata a un copione ricorrente: quando Matias Soulé non illumina la scena, tutta la manovra offensiva si inceppa. È accaduto contro l’Inter in campionato, si è ripetuto in Europa League contro Lille e Viktoria Plzen, ed è successo di nuovo domenica sera contro il Napoli. Il dato è semplice quanto impietoso: senza gli strappi, le accelerazioni e le giocate dell’argentino, la squadra di Gasperini fatica terribilmente a rendersi pericolosa.
Anche al cospetto del Napoli, Conte aveva studiato un piano preciso per togliere aria e spazio al talento giallorosso. Su Soulé è stata applicata una marcatura asfissiante: Buongiorno lo ha seguito passo dopo passo, mentre Olivera si è costantemente aggiunto in raddoppio. Risultato: l’argentino non ha mai potuto sprintare, rientrare o puntare l’uomo come suo solito. Senza il suo contributo, la Roma non ha trovato soluzioni alternative. E infatti le conclusioni in porta sono state appena due, dato che fotografa perfettamente la difficoltà offensiva dei giallorossi.
Il resto dell’attacco non ha saputo compensare la serata opaca del numero 10. Ferguson ha sprecato un’altra occasione per convincere Gasperini, mentre Baldanzi, schierato da falso nove, ha provato a muoversi tra le linee senza però riuscire a incidere davvero. Dybala e Bailey, entrambi reduci da problemi fisici, sono ancora lontani dalla miglior condizione. Numeri alla mano, tra Ferguson e Dovbyk sono arrivati appena tre gol complessivi: troppo poco per una squadra che punta ai piani alti della classifica.
Ed è proprio questo il punto: oggi la Roma dipende in maniera evidente dalle invenzioni di Soulé. L’argentino, finora autore di 4 gol e 2 assist, ha partecipato direttamente al 40% delle reti giallorosse in campionato (15 totali). Quando lui si accende, la Roma vola. Quando lui si inceppa, tutto il sistema offensivo si irrigidisce.
Gasperini dovrà riflettere profondamente su questo dato. Perché sognare in grande, contro le big e nelle notti che contano, non può dipendere solo dai lampi di un singolo. Tuttavia, fino a quando l’attacco non ritroverà forza e continuità, la Roma dovrà inevitabilmente aggrapparsi al suo talento migliore. Soulé resta il faro della manovra: l’unico capace di accendere davvero la luce.
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