Campionato
Roma-Cagliari 2-0, doppietta Malen e quarto posto ritrovato: Gasperini sorride, debutto Zaragoza e Totti in tribuna
Una di quelle serate che un difensore non vorrebbe mai vivere. Per Alberto Dossena, centrale del Cagliari, è stata una giornata di lavoro da incubo: davanti si è ritrovato Donyell Malen, e fermarlo è stato impossibile. L’olandese ha firmato una doppietta decisiva, sufficiente per riportare la Roma al quarto posto e riaccendere con forza la corsa Champions.
A Trigoria lo chiamano “Don”. Non per riverenza, ma un po’ di rispetto se l’è guadagnato eccome. Arrivato tra lo scetticismo generale, mentre i sogni di mercato portavano altrove, si è preso l’attacco giallorosso con concretezza e fame. Viene quasi spontaneo chiedersi dove sarebbe oggi la Roma con un giocatore così già da agosto. Ma il passato conta poco: ciò che pesa davvero è l’impatto presente.
La squadra di Gian Piero Gasperini ha risposto da grande squadra alla sconfitta di Udine, sfruttando al massimo la frenata della Juventus. Era la prima gara affrontata fuori dalle prime quattro posizioni, e la reazione è stata netta: intensità alta, controllo del gioco e cinismo sotto porta. L’aggancio è servito, e ora l’orizzonte porta dritto al big match del Maradona contro il Napoli.
All’Olimpico è stata praticamente una partita a senso unico. Il Cagliari si è chiuso, pensando quasi esclusivamente a difendere, senza cambiare atteggiamento neanche dopo il vantaggio romanista. Il primo squillo è arrivato a metà primo tempo: movimento perfetto in profondità e tocco sotto dolcissimo sull’uscita di Caprile. Una giocata di classe pura. La Roma, però, non si è accontentata e ha continuato a spingere, sostenuta da un centrocampo vivace e da una prestazione enorme di Pisilli, capace di dare ritmo e copertura per novanta minuti.
Da raccontare anche il debutto di Bryan Zaragoza, piccolo folletto in mezzo ai giganti, ma già pronto a saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Un’arma in più per Gasperini, che ora può contare su alternative vere sulle corsie.
Serata tranquilla anche dal punto di vista arbitrale, dettaglio non banale in un weekend agitato. E non è passato inosservato il ritorno all’Olimpico di Francesco Totti, applaudito da tutto lo stadio: la sua presenza, tra nostalgia e futuro, ha fatto da cornice a una vittoria che profuma di rilancio. La Roma riparte da qui: dal suo “Don”, dai nuovi acquisti e da una squadra che, quando accelera, sa far male a chiunque. Il quarto posto è di nuovo realtà. Ora viene il bello.
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