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Campionato

Roma al bivio a Lecce: emergenza totale, Champions a rischio e futuro tutto da sudare

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Senza la difesa titolare, con un attacco sterile, un centrocampo ridotto all’osso e soprattutto ancora senza rinforzi, la Roma si gioca nel giorno della Befana, sul campo del Lecce, un pezzo importante del proprio futuro. La squadra di Gian Piero Gasperini ha già dato molto, ma non è attrezzata per i miracoli: servono innesti dal mercato e, soprattutto, serve tornare a vincere con continuità. Subito.

Il quarto posto è diventato improvvisamente sfuggente. La Juventus, da quando c’è Luciano Spalletti in panchina, è tornata a sedersi al tavolo delle grandi e stasera sarà impegnata contro il Sassuolo a Reggio Emilia. Appena dietro cresce anche il Como, atteso alle 15 nella trasferta di Pisa. Il margine d’errore si è assottigliato fino quasi a scomparire.

La situazione, insomma, si fa pesante. Da qui in avanti ogni passo falso costringe a rincorrere, e l’ambiente romano, dopo settimane di entusiasmo, ha iniziato a sentire il profumo amaro del solito sesto-settimo posto. Gasperini rimpiange il tempo recente in cui la sua Roma, il 30 novembre, attendeva il Napoli all’Olimpico da prima in classifica. Non sei mesi fa, ma poco più di un mese.

Da quella notte, però, qualcosa si è rotto. E molto è andato storto. Solo due vittorie in sei partite, un rendimento esterno crollato: dopo il successo di Cremona, sono arrivate le sconfitte contro Cagliari, Torino e Atalanta. Traduzione brutale: tre posizioni perse e quarto posto tutt’altro che garantito. La corsa è appena cominciata e sarà tutta da sudare.

Gasperini si aspettava un rinforzo offensivo già per la gara di Lecce, ma dovrà farne a meno. Da qui in avanti non si può più derogare: gli impegni sono tanti e tutti decisivi. E al “Via del Mare” si vedrà una Roma inedita e rimaneggiata, senza otto—forse nove—giocatori, quasi tutti titolari: Gianluca Mancini, Evan Ndicka, Mario Hermoso, Neil El Aynaoui, Lorenzo Pellegrini, Leon Bailey, Tommaso Baldanzi e anche Pierluigi Gollini, fermato all’ultimo da un infortunio. Resta in forte dubbio Matías Soulé.

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Non potendo fare altro, Gasperini si aggrappa a Paulo Dybala, l’uomo di maggior talento ma fisicamente spento. Il declino dell’argentino sta costando caro: Paulo è fermo al gol segnato contro il Sassuolo il 26 ottobre, un digiuno così lungo non gli era mai capitato. E paradossalmente, per la Roma, la famosa squadra “senza Dybala” è molto simile a quella con Dybala.

La Befana, a Lecce, dirà molto. Forse non tutto, ma abbastanza per capire se la Roma può ancora lottare davvero per la Champions o se dovrà prepararsi a un’altra lunga rincorsa. La strada è stretta, il margine nullo. Da qui in poi, ogni partita pesa come una finale.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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