Campionato
Roma, un mese per capire la verità: tre sfide ad alta quota per misurare le ambizioni di Gasperini
AS ROMA NEWS GASPERINI – Un mese e un giorno. È questo il tempo che separa la Roma dal 3 gennaio, data che farà da spartiacque alla stagione giallorossa. Cinque partite, tre delle quali dall’altissimo coefficiente di difficoltà: prima il Como, poi la trasferta di Torino contro la Juventus di Spalletti e infine il viaggio a Bergamo per affrontare l’Atalanta. Un ciclo che dirà molto – forse tutto – sulle reali ambizioni della squadra di Gian Piero Gasperini.
Il tecnico sa che il suo gruppo ha bisogno di fare un salto di qualità soprattutto quando l’asticella si alza. Gli scontri diretti di questa stagione hanno tracciato una tendenza pericolosa: contro Inter, Milan e Napoli sono arrivate solo sconfitte, tutte con lo stesso copione, tutte con lo stesso limite. Per imboccare la strada giusta, Gasperini dovrà sciogliere almeno tre nodi fondamentali.
Il primo riguarda la gestione dell’impegno ravvicinato. La Roma ha mostrato difficoltà nel mantenere lo stesso livello d’intensità quando le partite si avvicinano troppo tra loro, pagando dazio soprattutto sotto il profilo mentale e nella lucidità negli ultimi 30 metri. In un dicembre fitto di appuntamenti, saper gestire le energie diventa imprescindibile.
Il secondo interrogativo è legato ai gol subiti in maniera identica, quasi come una fotografia che si ripete: palla persa, campo aperto, contropiede subito. Inter, Milan, Napoli e persino episodi come quello del gol di Simeone contro il Torino sono lì a dimostrarlo. La Roma ha ancora difficoltà nel gestire le preventive e nel coprire il campo quando sale alta. Servirà un salto tattico, perché gli avversari hanno imparato a colpire sempre allo stesso modo.
Il terzo nodo riguarda l’attacco, che continua a segnare troppo poco per una squadra che vuole restare nelle prime posizioni. I numeri dicono che i giallorossi soffrono quando il livello si alza, e che i gol arrivano spesso solo contro squadre di seconda fascia. In attesa di capire cosa accadrà sul mercato di gennaio, il vero punto è ciò che succederà prima: la Roma deve trovare soluzioni interne per rendersi pericolosa anche contro difese di livello.
Molto dipenderà dalla crescita atletica di Dybala e Bailey, due giocatori che, se ritrovassero la miglior condizione, potrebbero cambiare volto all’intero reparto offensivo. Gasperini li aspetta, li recupera gradualmente, e spera che possano essere il fattore determinante nelle prossime settimane.
Il mese che sta per arrivare non è un semplice passaggio di calendario: è un test di maturità. Una finestra in cui la Roma potrà scivolare, rimanere a galla o spiccare definitivamente il salto verso l’alta quota. Gennaio non è il punto di arrivo. È ciò che accadrà da qui a quel momento che farà la differenza.
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