Campionato
Roma-Genoa, occasione per la coppia Dybala-Soulé: Gasperini prova il doppio trequartista senza Pellegrini
Roma-Genoa, in programma domani sera all’Olimpico, rappresenta molto più di una semplice partita di campionato: è un test tecnico, emotivo e simbolico per capire se Paulo Dybala e Matías Soulé possano davvero diventare il cuore pulsante della manovra offensiva giallorossa. L’assenza di Lorenzo Pellegrini, fermato da un infortunio, apre infatti spazio a un’inedita — e per molti versi attesa — convivenza tra i due argentini alle spalle di un centravanti di ruolo. Una soluzione che Gasperini ha potuto sperimentare dal primo minuto soltanto una volta, contro il Plzen in Europa League, con Dovbyk titolare come accadrà anche domani.
La sfida contro De Rossi, l’allenatore che li aveva messi insieme ai tempi del Flamengo romano rappresentato idealmente nella sua esperienza precedente, diventa così un’opportunità per dimostrare che oltre la splendida amicizia che li lega fuori dal campo c’è la possibilità di un’intesa reale anche sul terreno di gioco. Perché, come spesso accade nel calcio, l’armonia personale non garantisce automaticamente la chimica tattica.
Soulé lo ha confessato senza filtri: «Sento Dybala più della mia ragazza, sogno di diventare forte come lui». Dybala gli ha fatto eco con una investitura pesantissima: «In lui mi rivedo, può fare grandi cose qui». Entrambi hanno sempre ribadito di poter giocare insieme, ma la stagione fin qui racconta una storia diversa. Le scelte degli allenatori, i momenti di forma divergenti, l’ambientamento complicato di Soulé nei primi mesi, gli infortuni ricorrenti di Dybala e le esigenze tattiche hanno spesso interrotto il loro percorso comune, come due batterie vicine poste però con il polo dello stesso segno: non si respingono, ma non si attraggono davvero.
In Serie A i due hanno condiviso il campo per 502 minuti: Soulé sta vivendo un periodo di crescita esponenziale, Dybala un momento più altalenante. Gasperini non li considera alternativi, ma in cinque occasioni li ha fatti avvicendare. I numeri, però, restano significativi: insieme hanno messo a segno 7 gol, ovvero il 25% dell’intero bottino giallorosso. Eppure, nei minuti condivisi, hanno inciso davvero solo in due episodi: a Pisa, con la serpentina di Dybala che ha avviato il gol di Soulé, e contro il Plzen, dove la Joya ha segnato su rigore.
C’è persino chi sostiene che il giovane Matías senta il peso della presenza del suo idolo, quasi in una forma di reverenza che ne limita la spontaneità. Gasperini, pragmatico, liquida ogni teoria con uno dei suoi mantra preferiti: «Il campo dà sempre le risposte». Domani sera toccherà dunque all’Olimpico dirci la verità. Se la coppia Dybala-Soulé può davvero illuminare la Roma, è il momento di dimostrarlo.
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