Campionato
Roma-Cremonese, occasione Champions: Gasperini rilancia e punta al +4 sulla Juventus
Nel calcio moderno, tra regolamenti sempre più complessi e squadre che si contendono ogni centimetro come predatori nella stessa savana, serve fame. E in questo momento Gian Piero Gasperini sente l’odore della preda. Dopo il ko della Juventus contro il Como, la sfida contro la Cremonese diventa un’occasione enorme: vincere significherebbe volare a +4 sui bianconeri e arrivare allo scontro diretto della prossima settimana all’Olimpico in posizione di forza.
Un’opportunità che il tecnico non intende sprecare, pur senza sottovalutare l’avversario. «Mentalmente e come impegno siamo sempre stati al top», ha ricordato in conferenza stampa. Ma l’ambizione è ormai dichiarata. «Quando si parla di Champions, per me esiste solo quello. Ho lasciato la Champions a Bergamo e mi manca molto. Non sono venuto qui per dire “vediamo quest’anno”. Sono qui per costruire qualcosa di forte».
Un messaggio forte, rivolto non solo alla squadra ma anche alla società. Gasperini ha sottolineato come i mercati di agosto e gennaio siano stati orientati proprio in questa direzione. «Non è vero che non si può lavorare bene in questa città. Lo stadio è sempre pieno, 130.000 persone tra Cremonese e Juve. La differenza la fa il lavoro che si riesce a fare all’interno».
Sul campo, nessun calcolo in vista della Juventus. I tre diffidati Wesley, Mancini e Ndicka non verranno risparmiati. «Non possiamo permetterci di guardare oltre questa partita», ha ribadito l’allenatore. Assenti Dybala e Soulé, entrambi alle prese con problemi fisici, mentre il rientro di Koné rappresenta una buona notizia in mezzo al campo. «Gli infortuni fanno parte del calcio. Per fortuna ho 14-15 giocatori che si sono fermati poco».
Spazio anche ai giovani, chiamati a crescere in un momento delicato della stagione. «Venturino ci darà soddisfazioni, su Vaz pesa l’investimento fatto», ha spiegato Gasperini. E davanti c’è un punto fermo: Malen, il cui impatto in Serie A è stato immediato. «Spesso è stato usato da esterno, ma per me può essere determinante al centro. Gliel’ho detto subito, credo sia stata una motivazione forte per lui».
Non è mancato infine un riferimento al tema arbitrale. «Mi riferivo alle simulazioni, ai falli di mano e ai contatti. Oggi il regolamento giustifica tutto. Questo calcio inizia a non piacere più».
La Roma sente il momento. Prima la Cremonese, poi la Juventus. In mezzo c’è un’occasione Champions che Gasperini non vuole lasciarsi sfuggire.
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