Campionato
Napoli-Roma, emergenza Roma: Dybala si ferma ancora, Soulé stringe i denti. Gasperini ridisegna la formazione
Un dolorino, fastidioso ma intenso, proprio sul più bello. A poche ore dalla vigilia di Napoli-Roma, l’emergenza di cui aveva parlato Gian Piero Gasperini si è aggravata con la nuova ricaduta di Paulo Dybala. Il tecnico sperava di vivere una rifinitura finalmente serena dopo giorni di incastri e tentativi, ma il campo ha dato la sentenza peggiore: l’argentino, rientrato in gruppo mercoledì, si è fermato ancora per una fitta al ginocchio sinistro.
L’infiammazione che lo tormenta dalla trasferta del 29 gennaio contro il Panathinaikos, figlia della gara con il Milan di pochi giorni prima, non gli garantisce la tranquillità necessaria per scendere in campo. Così è rimasto a casa. Il terzo stop stagionale riaccende il campanello d’allarme: il talento di Dybala va gestito con attenzione per evitare sovraccarichi, e rischiarlo al Maradona sarebbe stato un azzardo enorme. Il rammarico di Gasperini è evidente, anche perché appena due giorni prima lo aveva provato nell’undici titolare insieme a Malen e Pellegrini.
La settimana è stata complicata anche per Matias Soulé, entrato nel tunnel della pubalgia. «È stata particolarmente difficile anche per lui», ha ammesso l’allenatore. L’argentino, unico romanista ad aver giocato 33 partite su 33, comincia a pagare un surplus di impegni a cui non era abituato. «Sono un po’ stanco», aveva confidato nei giorni scorsi. Il suo fisico chiede una gestione attenta, ma l’assenza di Dybala lo costringerà ancora una volta a stringere i denti. La sua presenza diventa quasi obbligata, anche se non è al meglio.
In mezzo a dolori e timori, Lorenzo Pellegrini è l’unico a non aver accusato problemi fisici. Avrebbe avuto chance di giocare anche con Dybala e Soulé al top, vista la sua attitudine ai duelli e al lavoro tra le linee, ma ora la sua presenza è imprescindibile. Non dovrà solo innescare Malen, ma anche sostenere Pisilli e Cristante nella battaglia di centrocampo. Il ballottaggio tra Pisilli ed El Aynaoui sembra essersi risolto a favore del giovane Niccolò, ritenuto più adatto alla marcatura e all’intensità che serviranno contro il Napoli. In difesa, conferma per Ghilardi, chiamato a sostituire Hermoso ancora alle prese con la contusione al collo del piede destro.
Zaragoza resta l’arma pronta a sparigliare le carte nella ripresa con dribbling e accelerazioni, ma l’emergenza e un pizzico di pretattica potrebbero anche cambiare le gerarchie all’ultimo momento. La decisione definitiva arriverà nella riunione mattutina dello staff.
Napoli-Roma sarà prima di tutto una gara di lotta. Solo dopo, eventualmente, di ricami. Con le stelle ai box o non al meglio, Gasperini chiede compattezza e carattere. Perché al Maradona servirà soprattutto questo.
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