Campionato
Cremonese-Roma, duello da 12 gol: Baldanzi ancora titolare. Gasp senza attaccanti di ruolo e con l’emergenza Hermoso
AS ROMA NEWS CREMONESE BALDANZI – Dodici gol segnati a testa, eppure mondi opposti. L’attacco della Cremonese di Jamie Vardy ha prodotto gli stessi gol della Roma, ma mentre i grigiorossi navigano al quattordicesimo posto, la squadra di Gian Piero Gasperini guarda tutti dall’alto della classifica. Un paradosso che qualche settimana fa lo stesso Gasp definiva “un doppio miracolo”: da un lato una neopromossa che massimizza ogni occasione, dall’altro una Roma che, nonostante l’assenza prolungata dei suoi attaccanti di ruolo, resta stabilmente in vetta.
Oggi però lo scenario è mutato. La parola “miracolo” sopravvive, ma non riguarda più la classifica dei giallorossi: la Roma è lassù per merito, non per caso. Gasperini va avanti con successi di misura, spesso sofferti, ma tremendamente concreti. Lo fa convivendo con un attacco ridotto ai minimi termini: anche oggi tra i convocati figurano soltanto Soulé, El Shaarawy e Ferguson, con l’irlandese appena rientrato dall’infortunio alla caviglia e non ancora al meglio.
Per questo, al centro del tridente, Gasp è pronto a riproporre Tommaso Baldanzi. Una scelta già fatta contro l’Udinese dopo lo stop di Dovbyk, e che ha convinto il tecnico per imprevedibilità, qualità tra le linee e capacità di cucire il gioco. Il giovane trequartista offrirà quella leggerezza offensiva che in questa fase sembra la vera linfa della Roma.
Dietro resta invece il principale dubbio: l’assenza di Mario Hermoso obbliga Gasperini a ridefinire la difesa. Le alternative sono state provate in settimana, ma la scelta finale verrà presa soltanto nelle ore che precedono il calcio d’inizio.
Ora inizia il percorso più duro della stagione: da qui a marzo la Roma giocherà senza sosta, tra campionato e coppe, e la rosa — se non può essere allargata — dovrà quantomeno essere valorizzata in ogni singolo elemento. Significa rotazioni, responsabilità e nuovi protagonisti. Anche chi finora ha trovato poco spazio, come Pisilli, sarà chiamato a entrare stabilmente nelle rotazioni di Gasperini.
La sfida di Cremona, dunque, non è solo un test per la vetta, ma l’inizio di una lunga corsa a ostacoli. Una corsa che la Roma dovrà affrontare con lucidità, sacrificio e la forza di un gruppo che, pur senza attaccanti di ruolo, ha imparato a vincere lo stesso.
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