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Roma, il caso Bailey è già finito: stop al prestito vicino, Massara lavora sulle uscite
Il film di Leon Bailey è già arrivato ai titoli di coda. L’ennesima “sala vuota” si è registrata ieri, quando l’esterno giamaicano ha accusato un nuovo fastidio muscolare ed è stato escluso dai convocati per la 15ª volta su 25 partite stagionali tra campionato e coppe. Un bilancio impietoso che certifica un’avventura mai realmente iniziata.
In casa Roma la decisione è ormai maturata: il club giallorosso sta lavorando con l’Aston Villa per interrompere il prestito con sei mesi di anticipo. Prima di dare il via libera, però, il club inglese vuole individuare una nuova destinazione per Bailey. Qualche sondaggio è arrivato dalla Turchia, mentre nel frattempo il giocatore è finito anche nel mirino delle critiche sui social da parte dei tifosi.
Parallelamente, il direttore sportivo Ricky Massara è al lavoro sul fronte delle uscite per reperire risorse utili a sbloccare il mercato in entrata. In quest’ottica, la Roma sta cercando di piazzare Artem Dovbyk per racimolare la cifra necessaria a chiudere almeno un colpo. Al momento, però, non si registrano offerte concrete per l’attaccante ucraino.
Occhio anche alla situazione di Evan Ferguson. L’attaccante è finito nel mirino del Real Betis, che potrebbe muoversi qualora la Roma interrompesse il prestito con il Brighton & Hove Albion. Uno scenario che resta sullo sfondo, ma che potrebbe diventare attuale nelle prossime settimane.
Il quadro è chiaro: la Roma deve sfoltire per rinforzarsi. Il caso Bailey è emblematico di una gestione che non ha funzionato e che ora richiede una rapida soluzione. Massara accelera sulle uscite, consapevole che solo così potrà dare a Gian Piero Gasperini i rinforzi richiesti per la seconda parte di stagione.
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