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Mkhitaryan rivela: “Rifiutai la Lazio per rispetto dei tifosi della Roma. Mourinho? Mi disse ‘We did it, Miki’ dopo la finale di Conference”
AS ROMA NEWS MKHITARYAN BIOGRAFIA – Nel suo libro “La mia vita sempre al centro”, scritto insieme al giornalista Alessandro Alciato, Henrikh Mkhitaryan ripercorre i momenti più significativi della sua carriera, tra aneddoti di spogliatoio, scelte di cuore e retroscena di mercato che hanno segnato il suo percorso, anche durante gli anni vissuti alla Roma.
Uno dei passaggi più curiosi riguarda il primo contatto con l’Inter, risalente alla fine della stagione 2020/21, quando l’armeno aveva appena concluso la sua prima annata in giallorosso. Mkhitaryan racconta di aver ricevuto una telefonata dal direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio mentre si trovava in vacanza a Montecarlo: “Miki, vorremmo venissi da noi, a Milano”, gli disse il dirigente.
Il centrocampista, però, scelse la prudenza: “Preferirei di no, non voglio correre il rischio di rimanere senza la Roma e senza di voi, nel caso alla fine non dovessero partire Lukaku e Hakimi. Resto un altro anno e poi ne riparliamo.”
La decisione di rifiutare l’Inter fu solo rimandata: dodici mesi dopo, nell’estate del 2022, Mkhitaryan si trasferì a Milano a parametro zero, nonostante José Mourinho avesse fatto di tutto per trattenerlo a Trigoria.
Nella sua autobiografia, l’ex giallorosso svela anche un retroscena destinato a far discutere: il rifiuto della Lazio. “Mi proposero tre anni di contratto più uno, ma non potevo accettare. Mentre me ne parlavano, pensavo alla Roma. Alla Curva Sud, all’inno, ai bambini sugli spalti. Non avrei mai potuto tradire i tifosi. Meritavano il mio rispetto.”
Spazio anche al ricordo del suo rapporto con Mourinho e della storica vittoria in Conference League del 2022: “Andiamo a vincere in Europa, ce lo dicevamo spesso nello spogliatoio. Mourinho fece tappezzare tutto il centro sportivo con foto del trofeo e la scritta ‘DOBBIAMO VINCERE’. Erano ovunque: nello spogliatoio, nei corridoi, in cucina, perfino in bagno. Vivemmo quella partita come un destino.”
Un’emozione che Mkhitaryan non dimenticherà mai: “Un secondo dopo il triplice fischio ci siamo stretti in un abbraccio sincero. ‘We did it, Miki’, mi disse José. Lo avevamo fatto davvero.”
Un racconto intenso e carico di rispetto, che restituisce l’immagine di un calciatore legato profondamente alla Roma e ai suoi tifosi, anche dopo aver lasciato la Capitale.
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