Campionato
Juventus-Roma, duello d’alta quota allo Stadium: Spalletti e Gasperini accendono la Serie A
Nei giorni della Supercoppa giocata in Arabia Saudita, la ribalta torna alla Serie A. A riportarla al centro del palcoscenico, con un anticipo che profuma già di Capodanno, ci pensano Luciano Spalletti e Gian Piero Gasperini, protagonisti stasera all’Allianz Stadium di uno dei match più attesi della stagione. Juventus-Roma non è soltanto uno spareggio Champions: è uno spot per il calcio italiano, una sfida intensa, moderna, vibrante, degna del nuovo corso che entrambi gli allenatori stanno imprimendo alle rispettive squadre.
Spalletti, reduce dal successo di Bologna, sa bene il peso di questa gara. Vincere significherebbe avvicinare la Roma a -1 in classifica, riaprendo ufficialmente la lotta per il quarto posto. «Capello dice che possiamo tornare nel giro scudetto, e Fabio si ascolta sempre. Prima però dobbiamo superare questo esame di maturità contro la Roma. Peccato per qualche assenza, ma Bremer gioca», ha spiegato l’allenatore bianconero alla vigilia. Per lui, quella contro i giallorossi non è una partita come le altre: due volte sulla panchina romanista, conosce bene il peso emotivo di questo incrocio.
Il tecnico toscano ha poi riservato parole di grande stima per il collega: «Gasperini mi incuriosisce da sempre: il Gasp brand è un modello. Era così già a Crotone. Le sue squadre ti attaccano fin sotto casa, non gli interessa dello spazio alle spalle. È un inventore e un innovatore, come Sacchi». Una dichiarazione che fotografa perfettamente la considerazione di cui gode l’allenatore della Roma nel mondo del calcio.
Dall’altra parte c’è una Roma lanciatissima, che sogna l’impresa per ritrovarsi nuovamente in vetta alla classifica e allungare a +7 sulla Juventus, un margine che significherebbe molto nella corsa Champions. Gasperini, con il suo stile diretto, non si nasconde: «Il campionato è entrato nella fase più bella. Vogliamo confrontarci con una squadra forte come la Juventus: è un’occasione per capire quanto possiamo essere forti e competitivi». E poi una battuta sui tanto attesi rinforzi di gennaio: «Per i regali di Massara c’è tempo. Ora concentriamoci sulla partita».
Per Gasp, comunque, non sarà mai una gara come le altre. La Juventus rappresenta un pezzo del suo passato: prima da calciatore, poi da allenatore. E, come ha ammesso lui stesso, fino a pochi mesi fa avrebbe anche potuto sedersi proprio su quella panchina. «Perché ho preferito la Roma alla Juve? Perché tra le due era la proposta più difficile – ha sorriso il tecnico –. Qui sta andando bene, l’ambiente è bellissimo. Per me la Juventus è sempre stata un riferimento, e quando sono riuscito a batterla mi sono sentito davvero competitivo. Nel loro Dna c’è sempre la voglia di rinforzarsi e vincere».
Stasera, allo Stadium, non ci sarà spazio per sentimentalismi. Solo ritmo, idee, ambizione. Un duello di visioni, prima ancora che di classifica. Un Juventus-Roma che profuma di futuro e che può cambiare la stagione. Per una notte di fine dicembre che promette fuochi d’artificio veri.
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