Calciomercato
Roma, flop dalla Premier: Ferguson, Bailey e Tsimikas verso l’addio. Il mercato di Massara sotto accusa
A inizio estate sembrava la strategia perfetta: attingere alla Premier League, il campionato più fisico e intenso d’Europa, per alzare immediatamente il livello della rosa. Così Ricky Massara aveva costruito una mini-rivoluzione fatta di prestiti inglesi: Evan Ferguson dal Brighton (23 luglio), Leon Bailey dall’Aston Villa (20 agosto) e Kostas Tsimikas dal Liverpool (31 agosto). Tre innesti di esperienza internazionale, tre scommesse dal passo diverso rispetto alla Serie A. Tre operazioni che sulla carta dovevano dare a Gasperini ciò che chiedeva: velocità, intensità, imprevedibilità. Ma il campo, come spesso accade, ha raccontato l’esatto contrario.
Nessuno dei tre ha funzionato. E l’investitura (o meglio, la bocciatura) definitiva è arrivata sabato sera allo Stadium, quando Gasperini ha parlato chiaro: «Ferguson non mi sta convincendo e non solo per una questione tecnica». Una frase che pesa come una sentenza e che segna lo strappo definitivo tra l’allenatore e l’irlandese. Arrivato per essere un titolare potenziale, Ferguson non è mai riuscito a entrare nel sistema giallorosso e, dopo mesi di occasioni e tentativi, ora appare destinato a fare ritorno al Brighton già a gennaio.
Non va meglio per Leon Bailey, protagonista suo malgrado di una stagione da incubo. A Torino si è fermato di nuovo, toccandosi il flessore della coscia destra e lasciando il campo dopo appena venti minuti. È il terzo infortunio muscolare da inizio stagione: 12 partite saltate su 22 e un rendimento inesistente nelle restanti dieci, con una sola presenza da titolare (a Sassuolo). In prestito secco, senza opzione di riscatto, il suo destino sembra già scritto: ritorno immediato all’Aston Villa.
Infine Kostas Tsimikas, il grande rimpianto… per chi sperava potesse replicare a Roma quanto visto a Liverpool. Gasperini non lo ha praticamente mai utilizzato, superato rapidamente da Angelino e soprattutto dalla crescita esponenziale di Rensch, ormai una certezza nel ruolo. Il greco è scivolato in fondo alle gerarchie e non rientra più nei piani tecnici.
Tre acquisti, zero certezze. Tre prestiti, nessun riscatto in vista. Il giudizio è netto: la linea Premier di Massara è stata un fallimento totale. E proprio queste operazioni sbagliate hanno reso ancora più urgente la rivoluzione che Gasperini chiede per gennaio. Il tempo dei tentativi è finito: ora serve concretezza. E risultati.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

