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Calciomercato Roma, Gasperini aspetta ancora l’ala sinistra: tempo quasi scaduto, ultime ore decisive per il colpo
Il tempo corre, scivola via senza concedere pause. Le giornate si accavallano e la sensazione, a Trigoria, è sempre la stessa: troppe trattative aperte, poche certezze in mano. Non siamo dentro In Time, ma poco ci manca. E se c’è una cosa che la Roma ha imparato in questa stagione, è che il tempo può diventare il primo avversario.
Da oltre 240 giorni Gian Piero Gasperini ripete la stessa richiesta alla dirigenza: un’ala sinistra di piede destro, un esterno vero, capace di strappare, saltare l’uomo e cambiare volto all’attacco. Una necessità tecnica, non un capriccio tattico. Il mercato estivo si è chiuso senza colmare quella lacuna, quello invernale rappresentava l’ultima occasione. Ora però l’orologio segna gli ultimi giri.
Il direttore sportivo Frederic Massara ha sondato praticamente ogni profilo possibile. Una lista lunghissima: Yannick Carrasco, Mathys Tel, Christopher Nkunku, Kamaldeen Sulemana, Bryan Zaragoza, oltre ai vari Sauer, Lang, Godts e Summerville. Tanti nomi, tante telefonate, ma poche operazioni realmente avvicinate alla chiusura.
Alcune piste si sono già spente. Carrasco è sfumato definitivamente per la mancata apertura al prestito. Tel resterà al Tottenham. Lang ha scelto il Galatasaray. Godts e Summerville sono rimasti semplici sondaggi. Troppi ostacoli economici o strategici, troppe richieste fuori portata.
Poi c’è stata la telenovela Giacomo Raspadori, profilo ibrido che avrebbe potuto coprire sia il ruolo di punta sia quello di esterno. Anche quella porta, però, non si è mai davvero aperta.
Adesso restano poche strade. Nkunku è complicatissimo per costi e formule. Sulemana sembra più accessibile, ma il suo futuro dipende dagli incastri con Ademola Lookman e Jean-Philippe Mateta. Zaragoza potrebbe spuntare come soluzione last minute, una toppa temporanea più che il salto di qualità auspicato dall’allenatore.
Ed è proprio questo il punto: Gasperini non chiede quantità, ma qualità immediata. Un titolare, non una scommessa. Un giocatore pronto ad alzare l’asticella tecnica e tattica, fondamentale per il suo sistema fatto di ritmo, ampiezza e uno contro uno continui.
La sensazione, dentro Trigoria, è un déjà-vu. L’eco dell’estate scorsa, quando il mercato si chiuse senza il rinforzo richiesto, torna a farsi sentire. Qualcosa potrebbe ancora succedere, ma il margine si assottiglia di ora in ora.
Il mercato di riparazione dovrebbe servire a colmare le lacune. E oggi, per la Roma, l’esterno sinistro non è un lusso: è una necessità strutturale. Il countdown è iniziato. Ora tocca alla dirigenza battere il tempo prima che la sirena finale spenga definitivamente le speranze di Gasperini.
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