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Roma, emergenza in attacco: Pellegrini out 3-4 settimane. Tra campo e mercato si accende la corsa a Raspadori e Zirkzee
Tre settimane di stop, forse quattro. Lorenzo Pellegrini alza bandiera bianca e la Roma perde un altro tassello fondamentale proprio nel momento più delicato della stagione. La lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro, accusata alla vigilia di Natale, si aggiunge a una lunga lista di problemi offensivi che negli ultimi mesi ha coinvolto quasi tutti: Dybala, Bailey, Ferguson e Dovbyk, quest’ultimo nuovamente a disposizione e pronto a rientrare lunedì contro il Genoa.
L’impressione è quella di un reparto in apnea costante. Eppure, a Trigoria, non si piange sul latte versato: si pianifica. Campo e mercato si intrecciano, ma con un principio chiaro. L’infortunio di Pellegrini non cambierà la strategia né i tempi del mercato di gennaio. I piani restano invariati: serve una seconda punta, serve qualità, serve subito. In questo senso, il nome che potrebbe accendere il post-feste è quello di Giacomo Raspadori.
Roma e Atletico Madrid torneranno a sentirsi nelle prossime ore: ogni giorno può essere quello decisivo, anche se non è scontato che la storia si chiuda entro la fine dell’anno. Gli spagnoli insistono per ottenere garanzie sull’obbligo di riscatto, mentre la Roma sta provando a inserire formule più flessibili. Cautela, ma ottimismo moderato.
Più indietro nella tempistica l’operazione Zirkzee, ma non per colpa della Roma. Il via libera dello United dipende dal rientro dalla Coppa d’Africa di Mbeumo e Diallo. Intanto, l’offerta è stata recapitata: prestito con diritto di riscatto da 40 milioni complessivi, che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla Champions. L’idea piace ai Red Devils, che però vogliono prima individuare un sostituto del centravanti olandese.
In attesa dei rinforzi, Gasperini deve fare i conti con il presente. E con il Genoa di De Rossi alle porte non c’è molto tempo per riflettere. Le soluzioni sono diverse, ma nessuna scontata. L’ipotesi più lineare sarebbe riportare Dybala sulla trequarti con Ferguson punta centrale, ma le critiche post-Torino all’irlandese rendono questa opzione meno probabile. E, va ricordato, la Joya da trequartista è stata schierata raramente con Gasperini.
Le alternative? El Shaarawy e Baldanzi, entrambi in grado di giocare dietro la punta. Il Faraone ha dato segnali incoraggianti contro la Juventus, mentre Baldanzi ha già ricoperto quel ruolo da titolare contro la Fiorentina. Occhio però a una soluzione meno prevedibile: Cristante avanzato sulla trequarti, con Pisilli accanto a Koné in mediana. Una variante che Gasp sta valutando in silenzio.
Dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite, la Roma deve ripartire. Natale non ha portato sorrisi, ma Capodanno può ancora regalare svolte. In campo e sul mercato. La corsa ricomincia.
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