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Calciomercato Roma, sprint per Zirkzee ma lo United frena: operazione da fine mercato. Raspadori, stallo con l’Atletico
La Roma ha mosso i primi passi concreti per portare Joshua Zirkzee alla corte di Gian Piero Gasperini, ma la strada che porta all’attaccante olandese è tutt’altro che in discesa. Da Trigoria la prima offerta ufficiale è già partita e rispecchia da vicino le richieste del Manchester United: un segnale forte, che testimonia quanto il club giallorosso creda nella possibilità di chiudere l’operazione. Ma il mercato non vive soltanto di cifre: è una partita fatta di tempistiche, incastri e strategie. Ed è proprio su questo terreno che Massara dovrà muoversi con pazienza, quasi con un lavoro da chirurgo.
Se sul piano economico la distanza tra le parti è tutt’altro che insormontabile, sulla tempistica lo scenario è molto più rigido. Lo United, infatti, non ha alcuna fretta di cedere Zirkzee. Il motivo ha un nome e un cognome: Rúben Amorim. Il tecnico portoghese è stato chiarissimo, ribadendo in conferenza stampa una linea granitica: «Sarà difficile per qualcuno lasciare il club se non riusciremo a trovare un sostituto. Siamo a corto di giocatori». Prima gli arrivi, poi le uscite: una regola che blocca di fatto l’immediato via libera.
Zirkzee, quindi, non sbarcherà a Roma nei primi giorni di gennaio. Nessuna accelerazione lampo, nessuna firma anticipata. Più realistica l’ipotesi di una trattativa destinata a sbloccarsi nella parte finale del mercato, con i Red Devils intenzionati ad aspettare il rientro degli attaccanti impegnati in Coppa d’Africa e l’arrivo di nuovi rinforzi offensivi.
Nel frattempo Massara lavora su due fronti: da un lato continua a coltivare il rapporto e la fiducia di Zirkzee, che vede nella Roma la destinazione ideale per rilanciarsi; dall’altro resta in attesa che lo United completi il proprio mercato in entrata. L’offerta romanista — prestito oneroso con obbligo di riscatto legato alla qualificazione in Champions — porterebbe l’operazione intorno ai 30 milioni complessivi, mentre a Manchester continuano a chiedere una cifra più vicina ai 40. Una forbice colmabile, ma solo con tempo e pazienza.
Capitolo Raspadori: qui il mercato è fermo. La Roma non intende superare la formula del prestito, mentre l’Atletico Madrid valuta il giocatore solo per un’uscita definitiva o per un obbligo di riscatto che gli permetta di recuperare i 22 milioni investiti in estate per strapparlo al Napoli. Il giocatore apprezza l’ipotesi Roma e la possibilità di lavorare con Gasperini, ma non forzerà alcuna decisione: rimanere a Madrid e provare a convincere Simeone è un’opzione che considera pienamente valida.
Il quadro è chiaro: la Roma fa sul serio, ma le due operazioni principali richiederanno tempo, lucidità e soprattutto l’incastro giusto. Il mercato giallorosso è appena iniziato.
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