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Calciomercato Roma, svolta Raspadori: ok al ritorno in Italia. Massara sogna il doppio colpo con Zirkzee, ma servono cessioni
Giacomo Raspadori torna a essere un nome caldo per la Roma. Solo poche settimane fa il direttore sportivo Massara aveva bussato alla porta dell’Atlético Madrid ricevendo un doppio “no”: rifiuto del giocatore, desideroso di restare in Spagna, e chiusura del club rojiblanco alla cessione. Ma in inverno tutto può cambiare, e stavolta la situazione si è ribaltata.
Il giocatore ha voglia di tornare in Italia per trovare maggiore continuità e provare a rientrare nel giro della Nazionale in vista del Mondiale – ancora da conquistare. I primi contatti sono stati giudicati positivi, tanto da aprire alla formula di un prestito con diritto di riscatto fissato tra i 18 e i 20 milioni, trasformabile in obbligo al raggiungimento di alcuni obiettivi ancora da definire, sia individuali sia di squadra.
Raspadori può essere utile come attaccante o come trequartista, soluzione preziosa per il sistema di Gasperini. Ma resta ferma una certezza: non è lui l’alternativa a Zirkzee, che rimane il primo obiettivo per il ruolo di centravanti. L’idea del ds è chiara: portare a Trigoria entrambi, un doppio colpo per alzare il livello dell’attacco romanista.
Per riuscirci serviranno delle uscite. La prima riguarda Dovbyk, già proposto tramite intermediari a diversi club europei. Lo scambio con l’Everton per Beto resta una pista concreta e conveniente per i bilanci di entrambe le società, ma attenzione anche alle sirene turche: il Fenerbahce ha preso informazioni. Anche Baldanzi è nella lista dei partenti: il Verona è nettamente avanti rispetto al Pisa e ha già dato l’ok alla destinazione.
Sul fronte degli ingressi, mentre Tel si allontana giorno dopo giorno, Yuri Alberto è in cima alla lista dei piani B in caso di mancato accordo con il Manchester United per Zirkzee. Il Corinthians chiede circa 25 milioni, cifra considerata impegnativa ma non proibitiva, soprattutto perché Gasperini gradirebbe l’operazione: il brasiliano era già stato suggerito dal tecnico in estate. Restano monitorati anche Gudmundsson e Marco Pasalic dell’Orlando City. Più defilati — e con prospettiva estiva — Giovane ed Ekhator, ritenuti profili da investimento futuro.
Intanto, sullo sfondo, la Roma continua a cercare il main sponsor. Nelle ultime ore è spuntata l’ipotesi Stake, che da marzo non potrà più comparire sulle maglie dell’Everton. I primi dialoghi ci sono stati, ma la strada è complessa: in Italia l’azienda non potrebbe apparire sulla divisa ufficiale a causa del Decreto Dignità, che vieta la pubblicità al gioco d’azzardo. Tra mercato in fermento, strategie parallele e un reparto offensivo da ricostruire, Massara lavora su più fronti. E la Roma, con gennaio alle porte, prepara le mosse decisive.
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