Campionato
Roma, allarme diffidati: Mancini e Ndicka a rischio per la Juve. Gasperini studia le mosse anti-Cremonese
A Trigoria la spia è accesa. E lampeggia forte. Perché il rischio è concreto: un’ammonizione domenica contro la Cremonese e niente big match con la Juventus. Un dettaglio che può trasformarsi in macigno, soprattutto per una difesa che rappresenta l’ossatura della Roma di Gasperini.
La situazione è chiara: Mancini, Ndicka e Wesley sono diffidati. Tre titolari, tre pedine fondamentali negli equilibri giallorossi. Wesley, alle prese con il trauma contusivo alla caviglia sinistra rimediato a Napoli, difficilmente partirà dall’inizio. Ma per i due centrali il pericolo è reale. Ogni contrasto, ogni intervento in ritardo, ogni protesta può costare caro. E l’idea di affrontare la Juventus senza due terzi del pacchetto arretrato titolare non è uno scenario che Gasperini può permettersi di ignorare.
In passato esisteva il “giallo strategico”: meglio farsi ammonire in una gara meno pesante per azzerare la diffida prima dello scontro diretto. Ma non è nel Dna di questa Roma cercare scorciatoie. N’Dicka e Wesley convivono con la diffida da settimane senza calcoli, solo con concentrazione e professionalità. Eppure la spada resta sospesa: un passo falso può cambiare tutto.
Perché perdere due centrali su tre – oltre all’esterno brasiliano – significherebbe presentarsi contro la Juve con una difesa rimaneggiata proprio nel momento più delicato della stagione. E la Roma, che cerca la prima vera vittoria in uno scontro diretto di peso, non può permettersi un autogol simile.
Attenzione, però, a non guardare troppo avanti. La Cremonese non vince dal 7 dicembre, ma è proprio questa la trappola. Squadra ferita, orgogliosa, pronta a giocarsi tutto. È in partite così che nascono le ammonizioni evitabili, figlie della tensione e dei nervi scoperti.
Gasperini riflette. Mancini potrebbe rifiatare, a patto che Hermoso sia pronto a riprendersi una maglia da titolare. Wesley sembra destinato alla panchina, ma per ragioni fisiche. N’Dicka, invece, appare difficilmente sacrificabile: è troppo centrale negli equilibri difensivi per essere lasciato fuori solo per prudenza.
Sarà una doppia preparazione: tecnica e mentale. Perché contro la Cremonese non si gioca soltanto per i tre punti, ma anche per preservare l’assetto in vista della Juventus. Ogni intervento sarà un esame, ogni scivolata una prova di maturità.
Intanto anche la Juve osserva: Locatelli e McKennie sono diffidati in vista del Como. Segnali di un equilibrio fragile che attraversa tutta la zona Champions.
La Roma si gioca molto più di una semplice giornata di campionato. Serve lucidità, sangue freddo e gestione. Perché, a volte, un cartellino può cambiare una stagione.
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