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Roma, emergenza attacco: dietro Malen il vuoto. A giugno rivoluzione totale
L’attacco resta il grande nodo irrisolto della stagione. Perché se davanti c’è un Donyell Malen capace di trascinare la Roma a suon di gol, alle sue spalle il reparto è ridotto all’osso. A volte nemmeno il minimo indispensabile. Gian Piero Gasperini si ritrova a dover costruire la volata Champions aggrappandosi all’olandese e a una linea verde fatta di ragazzi come Vaz, Venturino, Arena e Della Rocca, passando per la scommessa Zaragoza, lanciato dal primo minuto a Napoli.
Non serve nemmeno sfogliare il bollettino medico per capire l’entità dell’emergenza. Le assenze parlano da sole. In vista della sfida contro la Cremonese all’Olimpico, la certezza si chiama Malen. E poco altro. Pellegrini resta un punto fermo, ma attorno a loro il quadro è fragile. Al Maradona si è rivisto Soulé, ma frenato dalla pubalgia; alla ripresa degli allenamenti ha lavorato a parte, così come Dybala, El Shaarawy e Ferguson. Altro che recuperi lampo: a Trigoria si procede con cautela, navigando a vista.
Anche la situazione difensiva non è del tutto rassicurante: Hermoso punta al rientro in gruppo, mentre Wesley, oltre a essere in dubbio, è diffidato. Un mosaico complicato che costringe Gasperini a soluzioni di emergenza e a una gestione quasi quotidiana delle forze.
Ma il problema non riguarda soltanto il presente. A giugno il reparto offensivo sarà quasi interamente ridisegnato. Ferguson rientrerà al Brighton per fine prestito, El Shaarawy e Dybala sono in scadenza e il loro futuro appare lontano dalla Capitale, così come quello di Pellegrini resta in bilico. Restano certezze Malen e Soulé, ma serviranno almeno quattro innesti: un centravanti di riserva (con Vaz destinato probabilmente a maturare altrove), un esterno mancino e due di piede destro. Zaragoza e Venturino si giocano la conferma in questi ultimi tre mesi.
Intanto, nel test contro l’Atletico Lodigiani, Gasperini ha potuto riabbracciare Manu Koné, che lo staff medico ha preferito non rischiare a Napoli. Il francese ha segnato su rigore, doppietta di El Aynaoui (una rete su punizione) e gol di Della Rocca per il 4-0 finale. Buone indicazioni anche da Angeliño, impiegato per quasi tutta l’amichevole.
La Roma continua a correre verso la Champions, ma lo fa con l’ossigeno contato in attacco. Oggi c’è Malen a coprire le crepe. Domani servirà una ricostruzione profonda per evitare che l’emergenza diventi una costante.
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