Sabatini: “Pastore è un rimpianto. A Roma ho sofferto per alcune cessioni”

182
Walter Sabatini

CALCIOMERCATO ROMA SABATINI – Walter Sabatini è tornato al lavoro solo qualche giorno fa mettendosi alle spalle i problemi di salute dovuti al fumo. L’ex ds della Roma ha rilasciato un’intervista a Rai Tre: “Ma un tempo era più romantico. Nel calcio vedo tutto quello che si può conoscere nella vita e anche oltre la vita, è come l’Aleph di Borges. Trattare oggi con i procuratori non è così difficile: non tutti sono delinquenti, in tanti lo fanno con scrupolo. Dario Canovi per esempio ha praticamente inventato questo mestiere. Per comprare un giocatore devo rimanerne affascinato, mi devo emozionare. Immagino in anticipo quello che può fare in campo, perché è questa la mia peculiarità”.

Sui singoli: “Il mio più grande rimpianto? È stato Pastore: giocava un calcio da sogno, ha fatto una buona carriera però poi si è totalmente seduto, e gliel’ho anche detto. Per non parlare di Iturbe o Dodò. Bidoni? Ho le mie colpe. Qualche volta ci aspettiamo troppo dai giocatori stranieri, giocare qui in Italia non è semplice. Alla Roma anche io ho sofferto nel cedere alcuni giocatori, ma in quel momento la Roma aveva bisogno di fatturare: era un problema che la società doveva affrontare”.

APP ROMAGIALLOROSSA.IT PER APPLE
APP ROMAGIALLOROSSA.IT PER ANDROID

© RIPRODUZIONE RISERVATA