Leonardo Spinazzola

ULTIME NOTIZIE AS ROMA AGENTE SPINAZZOLA – Davide Lippi, agente tra gli altri di Leonardo Spinazzola, ha rilasciato un’intervista a Radio Radio parlando del suo assistito. Queste le sue dichiarazioni:

Come sta Spinazzola? Prima dell’infortunio all’europeo avevate qualche offerta, qualche telefonata? 

“Spinazzola è e tornerà ad essere un grande calciatore, ha fatto vedere nell’ultimo anno quello di cui è capace. E sicuramente il telefono squillava tanto, ma questo non vuol dire che sarebbe andato via della Roma. Semplicemente vuol dire che c’è stato tanto apprezzamento nei confronti di questo giocatore che ha fatto vedere cose stratosferiche, nell’ultimo anno di Roma, perché anche con la Roma ha fatto vedere cose eccezionali, e in nazionale, Ha raggiunto la sua piena maturità, ha 28 anni, ha sì un infortunio grave ma mentalmente ha raggiunto la consapevolezza di essere un gran giocatore. E’ sereno, con un sorriso che tutti vedono che è contagiante, è convinto e sicuro che tornerà meglio di prima. Sicuramente con l’europeo che ha fatto ha raccolto le attenzioni di tanti club, di tante persone importanti. Questo non vuol dire che sarebbe andato via dalla Roma, perché ha un contratto di tre anni con la Roma e a Roma sta bene, però se mi chiedi se qualcuno mi ha chiamato ti dico di sì, più di qualcuno mi ha chiamato”. 

E pensare che due anni fa gli facevano fare il terzino destro e lui voleva andar via giusto Davide? 

“Devo dirti la verità, lui da parecchio tempo si sente terzino sinistro e ha l’ambizione di giocare nella sua posizione, nel suo ruolo. Che sia destro ed adattabile anche a destra questo fa parte della polivalenza di un atleta. Lui secondo me raggiunge il suo massimo risultato giocando nella sua posizione che ama e che è a sinistra. Poi se qualche partita la deve fare a destra la fa, ma lì non raggiunge meno potenziale di quello che ha, a sinistra è devastante, poi mentalmente si sente sereno nella sua posizione, fa le giocatore che sa fare, rientra a destra, può andare a sinistra. E’ un atleta completo a 360 gradi oggi. Perché poi questi giocatori qua arrivano ad avere questa completezza quando la raggiungono mentalmente e lui adesso è un giocatore vero.”

Purtroppo la Roma dovrà farne a meno per qualche mese, ora però è difficile decidere se prendere un terzino per quattro mesi oppure no, Mourinho ha detto pubblicamente che il terzino sinistro serve.

“Io posso assicurarvi che tornerà e tornerà più forte di prima, lo sento di una convinzione e di una serenità e questo devo dirvi che mi da anche a me molta tranquillità”. 

Ci sono esempi di tendini d’Achille che poi però sono riesplosi alla grande. 

“Noi ne siamo fermamente convinti, lui soprattutto è fermamente convinto di tornare quello e meglio di prima, questo è quello che conta per lui e per i tifosi della Roma che lo aspettano”

Che rapporti hai con la Roma Davide? 

“Ottimi ottimi, ottimi rapporti. Beh ho portato l’anno scorso Borja Mayoral, ho fatto l’operazione l’anno scorso. Con la Roma ho sempre avuto ottimi rapporti, nei settori giovanili ho sempre avuto giocatori della Roma, ho tirato fuori tanti giocatori da quel settore giovanile. Mi ricordo che un anno avevo Verre, Sabelli, ho avuto Caprari, Politano che oggi è ancora con me e me li ricordo perché li ho presi tutti da ragazzini. Oggi ho un altro ragazzo che mi piace citare, ma non solo uno, nel settore giovanile ne ho tre-quattro forti che tra l’altro hanno vinto lo scudetto con la 17. Faticanti, Liburdi, Tebaldi, ho tanti giocatori come ho sempre avuto tanti bravi giocatori della Roma e va da sé che con la Roma ho ottimi rapporti, sia con Tiago che col dottor Fienga”

Ti piace questo silenzio della presidenza? Non hanno mai parlato da quando sono approdati a Roma 

“E’ un modo di vedere il calcio secondo me nella Roma un po’ diverso e sì perché no, non mi dispiace, comunque creare in una città dove c’è sempre stata molta promiscuità un minimo di distanza da una proprietà importante. Anche perché ci sono le persone addette a parlare, non vedo perché debbano parlare sempre i presidenti. Ci sono le persone addette, è giusto che parlino loro”. 

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