Calciomercato
Roma, svolta Friedkin-Gasperini: piena fiducia, tre rinforzi promessi e mercato accelerato
Gian Piero Gasperini e i Friedkin, finalmente faccia a faccia. Senza intermediari, come l’allenatore chiedeva da settimane. A Trigoria è andato in scena il vertice più atteso: Gasperini e Ryan Friedkin presenti fisicamente, Dan Friedkin collegato in call. Un confronto a tre, prima dell’allenamento pomeridiano, senza altri interlocutori.
Nel frattempo Ricky Massara era impegnato a Milano nel blitz con gli agenti di Giacomo Raspadori: segnali positivi e trattativa in evoluzione. Claudio Ranieri si è unito solo nel secondo atto, sempre in un confronto ristretto con Ryan e Gasperini.
L’allenatore, apparso pensieroso al mattino, è uscito più sereno dal summit: mezz’ora di full immersion è bastata per riallineare obiettivi e tempistiche. La proprietà ha espresso piena fiducia nel lavoro svolto fin qui e ha confermato investimenti immediati su tre giocatori: due attaccanti e un terzo innesto, più esterno offensivo che difensore. Da qui la novità chiave: Ryan Friedkin diventa il riferimento quotidiano di Gasperini, presente a Trigoria fino alla chiusura del mercato invernale per seguire e autorizzare le operazioni, affiancando Massara.
Le priorità sono state ribadite senza ambiguità: Raspadori e Joshua Zirkzee in cima alla lista; poi, se possibile, il “terzo uomo”, un attaccante alla El Shaarawy più che un centrale difensivo. Sul tavolo sono passati anche profili come Axel Disasi, Radu Dragusin e Jayden Oosterwolde; la Fiorentina propone Niccolò Fortini, valutato 20 milioni. Ma la rotta è chiara: prima l’attacco.
C’è però anche l’altra faccia di Gasperini, quella emersa nello spogliatoio del Stadio Via del Mare dopo la vittoria sul Lecce. Un momento intimo, lontano dai riflettori, in cui l’allenatore ha elogiato il gruppo dimezzato: «Avete fatto la più bella partita della stagione». Complimenti a chi gioca meno, ai giovani Ghilardi e Ziolkowski, a Niccolò Pisilli finalmente titolare, a Kostas Tsimikas entrato bene.
Tre punti presi senza nove giocatori, con Artem Dovbyk fermato da una lieve lesione alla coscia sinistra, Matías Soulé a mezzo servizio e Angeliño convalescente. Una prova di forza che ha convinto Gasperini di una cosa: la squadra è dalla sua parte. Ora la palla passa al mercato, con la proprietà finalmente al fianco dell’allenatore.
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