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Roma, rivoluzione in attacco: via due-tre punte e assalto a Zirkzee. Soulé unico intoccabile
CALCIOMERCATO AS ROMA ZIRKZEE – Tagliare per migliorare, rifondare per restare in zona Champions fino al traguardo. È questo il progetto che sta prendendo forma a Trigoria, dove la Roma prepara una delle sessioni di mercato più delicate e decisive degli ultimi anni. La linea è tracciata: dentro Joshua Zirkzee, e possibilmente anche un altro profilo offensivo come Tel o Raspadori. Fuori — in modo più o meno graduale — quasi tutto l’attacco attuale, ritenuto insufficiente per ambire ai primi quattro posti.
Massara ha accettato in pieno il piano di Gian Piero Gasperini, che davanti alle difficoltà croniche sottoporta è pronto a sacrificare qualsiasi punta dell’organico attuale pur di rinnovare il reparto. I numeri sono impietosi: 15 gol segnati in 14 giornate, undicesimo attacco della Serie A. Una media troppo bassa per restare stabilmente nelle zone nobili.
Nella rivoluzione annunciata c’è un solo intoccabile: Matías Soulé, autore di 5 gol in stagione (4 in campionato) e unico ad aver risposto con continuità alle richieste del tecnico. Indicato come cardine del progetto, resterà centrale anche nel nuovo assetto. Con lui, salvo sorprese, rimarrà Lorenzo Pellegrini, oggi trequartista ma utilizzabile anche nella linea mediana qualora arrivassero sia un centravanti sia un’ala. Non a caso, nelle ultime settimane Soulé e Pellegrini sono diventati titolarissimi.
Tutti gli altri, invece, sono sul filo. Gasperini non li espone pubblicamente — consapevole che un ribaltone totale sarà impossibile già a gennaio — ma il segnale è arrivato: Dybala (2 gol), Bailey (0), Ferguson (1), Dovbyk (2), El Shaarawy (1) e Baldanzi (0) hanno reso meno del previsto e non garantiscono continuità né in allenamento né in partita. Sono in tutto otto interpreti offensivi, quando per Gasp la struttura ideale prevede sei posti: 2 centravanti, 2 esterni destri, 2 esterni sinistri.
La situazione contrattuale complica e allo stesso tempo accelera le scelte: Soulé, Dovbyk e Baldanzi sono gli unici non in scadenza e possono dunque essere mandati in prestito senza perdere valore. El Shaarawy, Dybala e Pellegrini hanno il contratto che scade nel giugno 2026 e potrebbero anticipare l’addio. Bailey e Ferguson, entrambi in prestito, sono destinati a salutare: il giamaicano non ha mai inciso, mentre l’irlandese è già stato “richiamato” moralmente dal Brighton, che deve sostituire l’infortunato Tzimas.
Una rivoluzione annunciata da mesi, forse dal primo giorno. Il 4 agosto, Gasperini spiegò con chiarezza la sua visione: «Gli attaccanti forti costano, ma fanno la differenza. Le squadre che ne hanno sono più competitive». È allora inevitabile uno switch profondo a gennaio.
Il piano della Roma è chiaro: Zirkzee è il prescelto e il club ha dato una promessa al tecnico. A lui si aggiungerà una seconda punta, con Tel e Raspadori in cima alle preferenze. Via due o tre attaccanti per liberare spazio, costi e slot.
Le priorità sono scolpite: difendere il quarto posto, invertire la rotta di un reparto che oggi non funziona e consegnare a Gasperini gli uomini giusti per dare finalmente peso, gol e continuità alla manovra offensiva. Gennaio, mai come stavolta, sarà un mese decisivo.
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