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Scontri sull’A1, arriva la stangata del Viminale: stop alle trasferte per i tifosi della Roma fino a fine stagione
Dopo i gravi scontri avvenuti domenica scorsa sull’autostrada A1, è arrivata la decisione più dura da parte del Viminale: divieto di trasferta per i tifosi della Roma fino al termine della stagione. Una misura che fa discutere e che nasce dall’ultimo episodio di violenza registrato lungo l’asse autostradale tra Cantagallo e l’uscita di Casalecchio, in direzione Nord.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, oltre 300 ultrà della Fiorentina, diretti a Bologna, avrebbero teso un vero e proprio agguato a gruppi di sostenitori giallorossi, in viaggio verso Torino. Un’azione organizzata che ha fatto scattare l’allarme sicurezza e spinto il Ministero dell’Interno a intervenire con il pugno duro.
La decisione di vietare tutte le trasferte ai tifosi romanisti fino a fine campionato ha però acceso un forte dibattito politico e sportivo. Tra le voci più critiche c’è quella di Enzo Foschi, segretario del Partito Democratico di Roma, che ha definito il provvedimento “una misura inaccettabile, che punisce inspiegabilmente tutti i tifosi romanisti”, sottolineando come il rischio sia quello di colpire un’intera comunità per le responsabilità di pochi.
Nel frattempo, sale la tensione nella Capitale in vista di Roma-Stoccarda, sfida di Europa League in programma domani sera alle 21 allo Stadio Olimpico. Il settore ospiti è già esaurito e i tifosi tedeschi inizieranno ad arrivare oggi a Roma, con spostamenti previsti soprattutto nelle zone centrali della città. Le forze dell’ordine si attendono circa mille ultrà senza biglietto, un dettaglio che impone un livello di attenzione massimo sul piano dell’ordine pubblico.
Il clima resta quindi teso, tra la stretta del Viminale, le polemiche politiche e un appuntamento europeo ad alto rischio. La speranza condivisa è che il calcio torni presto a essere vissuto come spettacolo e passione, senza che la violenza continui a dettare l’agenda.
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