Campionato
Roma “piena” e consapevole: con Gasperini ora i giallorossi si misurano davvero col Milan
La Roma non è mai stata così piena. Piena di sé, nel senso più nobile del termine: consapevole di ciò che può fare e di ciò che sta diventando. Per questo, forse, non poteva esserci momento più “giusto” per affrontare il Milan. In passato, alla vigilia dei big match, Gian Piero Gasperini ripeteva spesso che certe partite servono a “misurarsi”. Oggi non serve più dirlo: parla il campo.
La serata europea con lo Stoccarda non è stata perfetta, ma è stata piena. Piena di contenuti, di spirito, di segnali. Perché se anche una Roma condita da seconde linee – senza che nessuno si offenda – riesce a esprimere intensità e qualità da giorni migliori, allora significa che il tecnico ha trovato la chiave giusta per coinvolgere davvero tutti. Ferguson, per capirci. E persino Tsimikas, che potrebbe tornare al Liverpool nei prossimi giorni ma resta sul pezzo fino all’ultimo. Poi Pisilli, Ghilardi. Tasselli che rispondono presente.
È come assistere all’apprendimento di una nuova lingua: oggi la Roma parla il linguaggio di Gasperini. Non a sprazzi, non solo per mezz’ora, ma con continuità dentro la stessa partita. Un dettaglio che fa tutta la differenza del mondo.
Contro lo Stoccarda, Gasperini si è giocato un vero jolly. Una sconfitta avrebbe aperto il fronte delle critiche sulle scelte di formazione; una vittoria, invece, gli ha fatto guadagnare credibilità. Non tanto all’esterno, dove conta relativamente, quanto all’interno del gruppo. Ed è proprio lo spogliatoio, ora, a voler salire un altro gradino.
Il messaggio è stato chiarissimo: «In campionato siamo vicini alle primissime. Se riuscissimo a fare risultato con le grandi, ci sentiremmo ancora più forti. Ma ci stiamo avvicinando». Parole che i giocatori hanno recepito. Al netto di un’Inter che sembra disputare un torneo a parte, la Roma ha iniziato a credere davvero di potersela giocare con tutti. Non solo nella singola partita – cosa già accaduta anche nelle sconfitte del girone d’andata – ma in ottica di classifica finale.
In questo momento, a Trigoria, i pianeti sembrano allineati: una proprietà che ha già investito 52 milioni (e non ha ancora finito), un allenatore più convinto che mai, una squadra che risponde sempre presente anche quando cambiano gli interpreti. Contro il Milan, ad esempio, potrebbe rivedersi Cristante trequartista, con la coppia Paulo Dybala–Donyell Malen in avanti.
Mai come adesso Gasperini può scegliere in ogni reparto. Non era così prima. Non era così la Roma. Oggi sì: piena, consapevole e pronta a misurarsi davvero.
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