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Roma, il silenzio di Gasperini dopo Lecce: vittoria in campo, tensione sul mercato
Il silenzio, che questa volta fa rumore. Perché in campo, a Lecce, tempeste non ce ne sono state. Anzi. Con le premesse peggiori — un’assenza dopo l’altra e appena 14 giocatori di movimento a disposizione, Primavera esclusi — la Roma ha risposto presente, chiudendo il girone d’andata aggrappata con le unghie al quarto posto, obiettivo stagionale dichiarato.
Eppure, al triplice fischio, Gian Piero Gasperini ha scelto di fare rumore con il silenzio. Nessuna apparizione ai microfoni televisivi, nessuna conferenza stampa. Nessuna spiegazione ufficiale per una decisione che ha messo in evidente imbarazzo la società. Un’assenza che difficilmente può essere scollegata dal mercato di gennaio.
Paradossalmente, a decidere la gara sono stati proprio i centravanti considerati “non sufficienti”: Ferguson e Dovbyk. Ma non sono quelli in campo a togliere il sonno all’allenatore. Sono, piuttosto, quelli che non sono ancora arrivati. Gasperini è deluso — eufemismo — per come il club sta gestendo la sessione invernale. I contrasti con il direttore sportivo Ricky Massara sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Il tecnico avrebbe voluto già all’apertura del mercato gli acquisti concordati: almeno due attaccanti e un difensore. Un ritardo che, secondo Gasp, non è ammissibile, visto che le esigenze tecniche erano note da mesi. Dall’altra parte, c’è un club chiamato a muoversi nel rispetto del fair play finanziario, senza la forza economica per chiudere rapidamente le operazioni e con una gestione che, talvolta, risente della comunicazione Italia–USA, dove risiede la proprietà dei Dan Friedkin.
Non a caso, Gasperini ha evitato di rispondere a domande che lo avrebbero inevitabilmente portato sul mercato. Tema che, invece, Massara aveva affrontato prima della gara di Lecce, con parole che — secondo una ricostruzione — non sarebbero piaciute al tecnico.
Sul dossier Giacomo Raspadori, il ds ha spiegato: «Ci sono discussioni in corso con l’Atletico Madrid e con gli agenti del calciatore. È una situazione in evoluzione, sapevamo che l’affare poteva avere queste tempistiche». Come a dire: nessun ritardo. E su Joshua Zirkzee: «Il cambio di guida tecnica al Manchester United può cambiare qualcosa». Parole che trasmettono cautela, non certo fiducia assoluta.
Resta da capire se servirà a sbloccare qualcosa il colloquio diretto che Gasperini avrà nelle prossime ore — forse già oggi — con i Friedkin. La Roma ha vinto sul campo, ma il clima resta teso. Il quarto posto è lì, a portata di mano. Il silenzio dell’allenatore, però, racconta che la partita più delicata si sta giocando fuori dal rettangolo verde.
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