Antonio Cassano

In vista dell’arrivo a Roma dello show Viva El Futbol, l’ex fantasista Antonio Cassano si è divertito a stilare una personale classifica dei più grandi di sempre della Roma. L’evento farà tappa il 23 febbraio all’Auditorium Conciliazione, e tra aneddoti e ricordi il barese ha lanciato il classico gioco del “chi preferisci”, eleggendo il suo podio giallorosso. La vetta, neanche a dirlo, è intoccabile.

Il re è sempre Totti

Per Cassano non ci sono dubbi: davanti a tutti c’è Francesco Totti, simbolo eterno della romanità calcistica. Quando gli hanno fatto notare la scelta, l’ex numero 99 ha risposto con ironia e naturalezza: “Ma cosa abbiamo scoperto, l’acqua calda” (ride, ndr). Una frase che dice tutto: Totti non è solo il migliore, è l’ovvio punto di partenza di qualsiasi discussione sulla storia giallorossa.

Conti e De Rossi subito dietro

Alle spalle del capitano, Cassano ha inserito due colonne portanti della tradizione romanista. Secondo posto per Bruno Conti, descritto senza esitazioni come “Era geniale”, un talento puro capace di inventare calcio in ogni zona del campo. Subito dopo ecco Daniele De Rossi, bandiera moderna e cuore pulsante di tante stagioni giallorosse, leader tecnico e carismatico.

Le scelte a sorpresa: Montella davanti a Di Bartolomei e Dzeko

Nella parte alta della graduatoria spuntano anche nomi che hanno fatto discutere. Tra i preferiti di Cassano c’è Vincenzo Montella, l’“Aeroplanino”, scelto persino davanti a due icone come Agostino Di Bartolomei e Edin Dzeko.

Il motivo? L’ex attaccante ha spiegato con sincerità: “Non ho mai visto Di Bartolomei, probabilmente per i romanisti lui, ma per me l’aeroplanino era unico. Mi piace tanto Dzeko, però Vincenzo era tanta roba”. Una scelta generazionale, più emotiva che storica, ma che racconta quanto Montella abbia lasciato il segno nell’immaginario dei tifosi.

Tra memoria e spettacolo

Il dibattito è destinato a continuare fino allo show di Viva El Futbol, ma una certezza c’è: quando si parla di grandezza in casa Roma, tutto parte sempre da Totti. Il resto è gusto personale, ricordi, epoche diverse. E infinite discussioni da bar, radio e social. Proprio come piace a Cassano.



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