Un retroscena di mercato che profuma di sliding doors e che farà sognare molti tifosi giallorossi. Andriy Shevchenko ha raccontato di essere stato a un passo dalla Roma nel 2008, subito dopo la sua esperienza al Chelsea.
L’ex Pallone d’Oro ne ha parlato durante un’intervista con Luca Toni nel programma Fonemeni, svelando un contatto diretto con la società giallorossa e con l’allora tecnico Luciano Spalletti.
Il retroscena: la chiamata di Spalletti
Shevchenko ha ripercorso quei giorni con grande sincerità, spiegando come il trasferimento nella Capitale fosse diventato una possibilità concreta. Queste le sue parole: “Il club che mi voleva era la Roma. Mi aveva chiamato quando c’era Spalletti in panchina. E’ stato un signore. Mi ha chiamato, abbiamo parlato di tutto. Ci ho pensato tanto soprattutto per il rapporto che si era creato con lui. Avevamo parlato di tutto ma dopo qualche giorno mi ha chiamato Berlusconi per farmi tornare al Milan.”
Un’apertura totale, dunque, e un feeling nato subito con l’allenatore toscano, che all’epoca stava costruendo una Roma offensiva e spettacolare, perfetta – per caratteristiche – per un attaccante completo come l’ucraino.
Un matrimonio sfiorato
In quell’estate la Roma cercava esperienza internazionale e gol pesanti per puntare in alto in Serie A e in Europa. L’idea Shevchenko avrebbe rappresentato un colpo di enorme prestigio, capace di accendere l’entusiasmo della piazza. L’attaccante, reduce dall’avventura inglese, stava seriamente valutando l’opzione giallorossa, anche grazie al rapporto umano instaurato con Spalletti. Poi, però, arrivò la chiamata decisiva.
Il ritorno al Milan cambia tutto
A cambiare le carte in tavola fu l’intervento diretto di Silvio Berlusconi, che spinse per riportarlo al Milan, club con cui Shevchenko aveva scritto pagine storiche. Una scelta di cuore che chiuse definitivamente la porta alla Roma, lasciando solo il rimpianto di quello che sarebbe potuto essere.
Un rimpianto per i tifosi giallorossi
Col senno di poi, resta la suggestione: cosa sarebbe successo con Shevchenko nella Roma di Spalletti? Un attacco con il suo fiuto del gol e il gioco offensivo di quella squadra avrebbe potuto cambiare la storia di quegli anni.
Oggi il retroscena raccontato dall’ex bomber ucraino riporta alla luce una trattativa dimenticata, ma capace ancora di far discutere. Perché certi incroci di mercato, anche se mai concretizzati, restano per sempre nella memoria dei tifosi.
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