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Roma, allarme gol: numeri da retrovia europea. Per tornare in Champions serve una scossa immediata sul mercato
La Champions League manca da troppo tempo e, mai come quest’anno, intorno alla Roma si era respirata la sensazione concreta di poter finalmente tornare a vivere quelle notti che all’Olimpico erano quasi routine. Dopo stagioni trascorse stabilmente in Europa League, la squadra di Gasperini sembrava pronta per fare il salto. Sembrava, appunto. Perché un problema enorme — forse il più grave — sta frenando ogni ambizione: senza gol non si va da nessuna parte.
I numeri sono impietosi e raccontano più di qualsiasi analisi: 17 gol in 16 giornate. Una media troppo bassa per una squadra che punta alla Champions. Se confrontata con le altre big europee in corsa per lo stesso obiettivo, la Roma scivola addirittura all’ultimo posto per reti segnate, un dato che evidenzia senza sconti la sterilità di un reparto offensivo che fatica tremendamente a incidere.
A oggi, il miglior marcatore della squadra è Matías Soulé con 4 gol, seguito da Wesley a quota 3. E questo rende ancora più evidente il problema: la Roma non segna, nonostante una mole di gioco spesso superiore agli avversari. Il brasiliano, anche nell’ultima uscita, è stato uno dei pochi a salvarsi per intensità e continuità, ma da solo non può bastare.
Per compiere il vero step necessario a rientrare nell’élite europea serve una scossa forte, immediata, definitiva: il mercato invernale. A gennaio bisognerà portare a Trigoria profili realmente funzionali al sistema di Gasperini, giocatori con gol nel DNA, capaci di innalzare la qualità offensiva e di dare finalmente un peso specifico all’attacco.
Il verdetto, al momento, è chiaro e impietoso: i gol della Roma si contano sulle dita di una mano. E senza invertire questa tendenza, la musichetta della Champions resterà soltanto un ricordo lontano.
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