Sergio Pellissier

ULTIME NOTIZIE AS ROMA PELLISSIER – Sergio Pellissier, attuale patron dell’FC Chievo iscritto in Terza Categoria, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport per parlare anche della Roma. Queste le sue dichiarazioni:

Come sono state le ultime settimane per lei?
“Ho passato 20 anni al Chievo. In un ambiente dove sono cresciuto. Dispiace per la fine che ha fatto. Purtroppo ormai questo calcio dipende troppo dai soldi. Dal punto di vista romantico cominciare da capo mi piacerebbe. Bisogna capire che il calcio non è solamente business ma affetto, amore, ed meglio tifare una società sana che magari non vince molto che una che vince tanto ma non è sana”.

Quando lei giocava  sentiva un atteggiamento differente nei tifosi avversari per quello che ha rappresentato per la sua squadra?
“I tifosi sentono l’attaccamento alle bandiere per questo capiscono quello che ho fatto e sto ancora facendo perché sanno quello che rappresento per la squadra”.

Lei teme che alla lunga possono crescere nuove generazioni di tifosi che si identificano sempre meno con il club?
“Purtroppo è cambiato il calcio in generale. Le bandiere ora non esistono anche perché le società non vogliono più tenere giocatori di 35 anni. È cambiato il modo di intendere il calcio e i tifosi se ne stanno accorgendo. Questo ti porta a non avere più una passione”. 

Che idea si è fatto di questa Roma? 
“È una Roma concreta. Quello che conta è il risultato pieno. Mourinho conosce tutto, sa tutto, ha rispetto e attira su di sé le pressioni ed ha la possibilità di lasciare i giocatori sereni. Se non sei forte caratterialmente è difficile stare a Roma e lui ha l’atteggiamento giusto”. 

Un parere su Abraham? 
“Mi piace molto. È un giocatore completo anche se giovane. Roma è una piazza tosta e non è semplice giocarci. Può fare moto bene dopo un periodo adattamento”. 

Un giudizio sull’Hellas Verona e l’esonero di Di Francesco? 
“Mi ha sorpreso anche a me questa scelta. Purtroppo però contano i risultati. È stata una scelta particolarmente importante. Il Verona è una squadra che non molla mai e non è facile giocare al Bentegodi contro una tifoseria come quella veronese”. 

Dopo queste prime tre partite vede qualche sorpresa? 
“In negativo la Juventus perché non è riuscita a portare a casa quello che tutti si aspettano. Il Milan gioca molto bene, mi è piaciuto. Però non c’è ancora la squadra favorita, sono passate solo tre partite. Le prime sono tutte lì e se le giocano tutte. È un campionato particolare e equilibrato”.

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