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Dybala-Roma, futuro in bilico: tra rinnovo, Malen, Gasperini e l’amore per i tifosi
La storia tra Paulo Dybala e la Roma ha avuto il sapore delle favole moderne: un arrivo accolto come un trionfo, giocate da campione assoluto e un legame immediato con la piazza. Oggi, però, quella storia sembra avvicinarsi a un possibile bivio. Il tema del rinnovo di contratto resta sospeso e il futuro dell’argentino in giallorosso è tutt’altro che definito.
Dopo la vittoria interna contro il Cagliari, Dybala si è raccontato senza filtri in una chiacchierata insieme all’ex rugbista argentino Augustin Creevy. Un racconto che ha toccato le sue origini, il presente romanista e le prospettive future, passando per compagni, allenatori e simboli eterni come Francesco Totti.
Parlando dell’intesa con Donyell Malen, la Joya ha speso parole importanti: «Con Malen ho giocato la prima partita insieme: è molto rapido, imprevedibile e ha un buon livello. Segna tanto e ovviamente andrà al Mondiale». Un’investitura significativa per l’attaccante olandese, che in poche settimane si è preso la scena nella Capitale. Dybala ha poi sottolineato le differenze tra il calcio italiano e quello inglese, evidenziando quanto la Serie A sia tatticamente più complessa.
Non solo campo. L’argentino ha condiviso anche un momento personale carico di emozione: l’attesa per il figlio in arrivo. «Fra un mese nascerà mio figlio. Dovrebbe nascere l’11 marzo, ma spero il 10», ha detto sorridendo. «Sarà un parto naturale, speriamo che vada tutto bene». Un passaggio che mostra il lato più umano del numero 21.
Ripercorrendo la sua carriera, Dybala è tornato alle origini in Argentina: «Mio padre mi portò all’Instituto de Córdoba. Giocavo due volte a settimana e nel weekend la partita. Poi l’allenatore disse a mio padre che meritavo qualcosa di più. Così mi portò via. Ho iniziato a giocare contro River e Boca e a viaggiare molto». Un percorso di sacrificio e talento che lo ha condotto fino all’Europa.
In Italia, la svolta è stata con la Juventus. «Sono stato vicino a lasciare la Juve con un’offerta molto importante, ma ho preferito restare», ha raccontato. Poi la chiamata della Roma: «Qui sono felice, la squadra è forte e i tifosi sono incredibili. E Totti a Roma è un imperatore. La gente impazzisce per lui. Io non ho avuto l’opportunità di giocare con lui, ma contro, quando indossavo la maglia del Palermo e della Juve».
Un passaggio inevitabile è stato dedicato a Gian Piero Gasperini e ai suoi metodi di lavoro: «Con questo allenatore ci alleniamo molto, è molto esigente. Gli allenamenti sono duri, ma a me piace allenarmi tanto perché il calcio di oggi è molto fisico». Parole che raccontano di un rapporto professionale intenso, basato su disciplina e dedizione.
Infine, spazio alla passione per il collezionismo. Tra le tante maglie custodite con cura, è spuntata anche una del Boca Juniors regalata da Leandro Paredes: «Me l’ha regalata poco tempo fa». E nell’armadio non poteva mancare una maglia della Roma con lo Scudetto: «Mi piaceva tanto e la volevo. L’ho scambiata con un collezionista, gli ho dato la mia».
Tra emozioni personali, riconoscimenti ai compagni e dichiarazioni d’amore per la piazza, resta però l’interrogativo principale: quale sarà il futuro di Dybala alla Roma? Il legame con la città è forte, ma la questione rinnovo rimane aperta. E mentre la stagione entra nella fase decisiva, il destino della Joya continua a tenere con il fiato sospeso i tifosi giallorossi.
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