Stefano Fassina

ULTIME NOTIZIE STADIO DELLA ROMA FASSINA – La questione stadio della Roma tiene ancora banco. Stavolta ne ha parlato l’onorevole Stefano Fassina, intervistato da New Sound Level. Queste le sue dichiarazioni:

Come mai il progetto di Tor Di Valle è saltato? Come si stanno muovendo i Friedkin sull’argomento? 

La necessità per le squadre di Roma di costruire uno stadio di proprietà è indubbiamente un dato di fatto. Per quanto riguarda Tor di Valle, si trattava di un progetto che non funzionava da un punto di vista finanziario e ci si è resi conto che quel pensiero lì non stava in piedi. Non funzionava da un punto di vista trasportistico e logistico. Era un’operazione finalizzata a far rientrare Parnasi dai suoi debiti con Unicredit e le altre banche e dare a Pallotta possibilità di guadagno. La parte stadio rappresentava solo il 14% del progetto e quando la giunta Raggi ha ridotto il progetto è spuntata fuori una nuova idea che mirava sempre al guadagno di pochi. Il Infatti quando poi è arrivato un proprietario più serio di Pallotta (Dan Friedkin ndr) ha abbandonato quel progetto in quella zona. Ritengo che bisognerà parlare con la Roma e capire cosa fare. Mi sento di dire però che non sarebbe giusto abbandonare strutture esistenti che andrebbero riqualificate come lo stadio Flaminio. Chi amministra una città deve considerare anche tutte le cose che sono collegate a un progetto come quello dello stadio, che deve soddisfare le esigenze sia delle società che della città“.

Qualcosa è cambiato in questo periodo sullo stadio? Si sono fatti passi avanti con l’arrivo dei Friedkin? 

“So che ci sono state interlocuzioni con tutti i candidati a sindaco, ma la situazione amministrativa a Roma è in evoluzione con le elezioni che ancora devono concludersi e quindi dopo l’elezione del nuovo sindaco si riaprirà il fascicolo dello stadio per trovare un percorso credibile. La giunta negli ultimi mesi era in scadenza e dunque impossibilitata a prendere impegni. In più i proponenti di Tor di Valle non hanno fatto altro che insistere e minacciare interventi da un punto di vista giudiziario, non per costruire un percorso e un progetto condiviso, ma solo per interessi personali”.

Qual è la situazione di Campo Testaccio?

Su Campo Testaccio c’è stato un rapporto di cooperazione e condivisone di municipio e comune sulla zona e ritengo che nei prossimi mesi possano ricominciare i lavori di riqualificazione di quell’area. Credo e spero che nei prossimi mesi sarà possibile vedere i lavori iniziare. Il progetto è stato discusso e quindi confido in un’apertura del cantiere di Campo Testaccio in tempi brevi”.

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