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Scontri sull’A1, pugno duro del Viminale: trasferte vietate per Fiorentina e Roma fino a fine stagione
Gli scontri tra le tifoserie di Fiorentina e Roma avvenuti sull’autostrada A1 sono destinati ad avere ripercussioni pesanti. Gli episodi di violenza non solo hanno acceso l’allarme sicurezza, ma hanno anche fatto esplodere la tensione ai vertici del calcio italiano, provocando la reazione furiosa dei presidenti dei due club coinvolti.
Da Milano, in via Rosellini, sede della Lega Serie A, è arrivato l’eco del forte fastidio del governo per quanto accaduto. La sensazione, filtrata nelle ultime ore, è che la linea della tolleranza sia stata definitivamente superata. Il Viminale starebbe infatti valutando un provvedimento drastico, pronto a colpire duramente le frange violente del tifo.
L’ipotesi più concreta è quella di vietare le trasferte ai tifosi di Fiorentina e Roma fino al termine della stagione, una misura senza precedenti recenti che avrebbe un impatto significativo sul campionato e sull’organizzazione delle gare. Una decisione che nasce dalla necessità di tutelare l’ordine pubblico e prevenire il ripetersi di episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport.
Il tema è stato affrontato anche nel corso dell’ultima assemblea di Lega, dove si è discusso non solo delle sanzioni immediate, ma anche di possibili modifiche allo statuto, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di intervento e responsabilizzare ulteriormente club e tifoserie. L’orientamento delle istituzioni appare chiaro: nessun passo indietro di fronte a comportamenti che mettono a rischio la sicurezza di cittadini e appassionati.
Nei prossimi giorni si attendono comunicazioni ufficiali, ma il segnale è già arrivato forte e chiaro: gli scontri sull’A1 rappresentano una linea rossa superata e il calcio italiano è chiamato ora a fare i conti con una stretta che potrebbe cambiare il volto delle trasferte da qui alla fine del campionato.
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