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Nainggolan: “Alla Roma sarei rimasto a vita. Con quella squadra avremmo vinto 5 scudetti”
AS ROMA NEWS NAINGGOLAN – Radja Nainggolan torna a parlare della sua esperienza alla Roma, una parentesi della sua carriera che definisce indimenticabile. L’ex centrocampista belga, protagonista di una lunga intervista al podcast Fantalab, ha raccontato emozioni, ricordi e riflessioni legate agli anni trascorsi nella Capitale, senza risparmiare aneddoti su compagni, allenatori e sulla città stessa.
“Quando arrivi pensi che Totti e De Rossi se la tirino, invece era tutto il contrario – ha spiegato Nainggolan –. Ti accoglievano subito, era facilissimo inserirsi. Io sarei rimasto a vita a Roma: la mentalità della gente è perfetta per me. Lì mi sono anche calmato, prima ero più pazzo”.
Il “Ninja” ha poi ripercorso la forza di quella Roma che, pur con grandi campioni, non riuscì mai a spezzare il dominio della Juventus: “Quando sono arrivato la squadra era fortissima: Castan e Benatia erano muri, poi sono arrivati Alisson, Szczęsny e tanti altri. Con quella Roma oggi vincerei cinque scudetti. Ma allora era impossibile: per comprare dovevi vendere, e così non si vince”.
Non poteva mancare un passaggio sul delicato rapporto tra Luciano Spalletti e Francesco Totti, tema che continua a dividere ancora oggi. “Non c’era una vera e propria lite – ha chiarito Nainggolan –. Se mi metto neutro, capisco entrambi. Ma il modo in cui Spalletti lo utilizzava era un po’ irrispettoso. Totti era uno che giocava per passione, scherzava sempre. Ma noi dovevamo pensare al bene della squadra”.
Infine, un pensiero sulla particolare pressione mediatica e ambientale che si respira a Roma: “Ci sono sempre mille persone che parlano, devi essere più forte di quello che succede fuori. Era dura, ma per me Roma era perfetta”.
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