Josè Mourinho

ULTIME NOTIZIE AS ROMA GENOA MOURINHO – Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria dei giallorossi per 2-0 contro il Genoa. Queste le sue parole:

MOURINHO A DAZN

Felix che viene ad abbracciarla l’immagine più bella della partita… 

Gli avevo promesso di comprargli delle scarpe che gli piacciono tanto e costano tanto, 800 € e lui è venuto lì per dirmi di non dimenticarmi (ride, ndr). Mi dispiace per il mister De Rossi ma Felix non giocherà in Primavera.

Primo tempo bloccato… 

Bloccato, ma con qualità di gioco, dominio. Mancava verticalità. Sempre controllo palla. Tanta gente ha giocato bene ma Mkhitaryan in quel ruolo ha fatto una partita fantastica e abbiamo avuto controllo preventivo sul contropiede. Mancava verticalità e in quel momento ho pensato che Felix fosse un profilo diverso, così come contro il Cagliari e il Milan ha creato difficoltà. Ha aiutato tanto, la squadra ha giocato bene.

Cosa ha pensato la prima volta che l’ha visto? 

Lavorano nel campo accanto a noi, in quello sintetico, lui e altri 4/5 sono venuti ad allenarsi da noi e appena l’ho visto mi ha impressionato la freddezza davanti alla porta. Non è tecnicamente un fenomeno, ma nell’atto di tirare è bravo. Il suo fisico e l’umiltà poi… qualche volta in queste nuove generazioni trovi ragazzi che pensano di sapere tutto, lui è l’opposto. Si nutre della nostra conoscenza, ha un’evoluzione fantastica. Mi dispiace per mister De Rossi che perde Felix ma anche lui sarà contento per il ragazzo.

Felix vi ha riacceso, ma anche El Shaarawy ha offerto in termini di sacrificio una buona prestazione. 

Sono totalmente d’accordo, quando è entrato ha cambiato la dinamica di gioco. Ha trovato una squadra che ha corso tanto perché abbiamo avuto una percentuale alta di possesso palla. Abraham e Shomuordov anche senza segnare hanno lavorato tanto. Karsdorp ha giocato bene. El Shaarawy dall’altra parte ha fatto uno sforzo enorme perché è un’ala pura. Felix ha questo tipo di intensità, nel momento di pressare ha preso un’intensità diversa. Shomurodov stava finendo la benzina e lui è entrato e ha dato un’altra marcia. Ho pensato che potevamo vincere la partita ma in qualche momento ho pensato anche che avremmo potuto pareggiarla, sarebbe stata una frustrazione ma abbiamo avuto un atteggiamento positivo. Non stavamo giocando male neanche contro il Venezia e il pareggio oggi, dopo una serie di risultati difficili, per noi sarebbe stato un male, la pressione i giocatori l’avrebbero sentita.

Zaniolo dove lo vedrebbe? 

Questa rosa non è stata costruita per questo modulo, la stessa domanda che fai per Zaniolo puoi farla per Perez ed El Shaarawy o Mkhitaryan. Alla fine con le difficoltà che abbiamo dobbiamo trovare un modulo per giocare senza un terzino sinistro, che non abbiamo. Giochiamo a 4? A 3? Nico in questo modulo di oggi poteva essere uno dei due attaccanti, ma aveva bisogno di più spazio per giocare. Ma nel secondo tempo ho visto il Genoa affaticato e meno spazio. Ho pensato che Felix è un giocatore più verticale. Però io sto in panchina e con tutta l’esperienza guardo tutto e una cosa che mi ha colpito è che i giocatori in panchina festeggiavano i due gol. Zaniolo poteva essere lì con un atteggiamento negativo, invece ho visto il contrario. Vuole essere un giocatore della squadra e giovedì o domenica avrà la possibilità di giocare.

La vedo molto più sereno… 

Sereno perché ho vinto, magari hai ragione, abbiamo lavorato bene in questa settimana. Ieri in conferenza ho detto che il lavoro della settimana è andato nella spazzatura ma non era vero perché ho fatto un cambio di Veretout nella posizione dove doveva giocare Cristante e ho messo Mkhitaryan in quella posizione, l’unica cosa che non ha fatto è il gol. È stato il miglior giocatore in campo ed è stato un bene perché abbiamo giocato con 3 giocatori che vogliono palla, che cercano verticalità e sono contento di questa opzione. Oggi è uno di quei giorni che un allenatore va a casa e si sente bravo.

Cosa vi siete detti con Shevchenko? 

Mi ha fatto il regalo tradizionale, una bottiglia di vino rosso dell’allenatore che gioca in casa. Abbiamo parlato anche con Tassotti e dopo la partita mi succede sempre questo, quando sono amico con un allenatore anche se vinco mi dispiace un po’ per lui. Quando sarà il contrario sarà lui contento e un po’ dispiaciuto. Lui è innamorato di questo mestiere pazzo, perché essere allenatore significa essere pazzo.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Felix? 

Lui vuole andare in Nazionale, ma vuole andarci con uno stato di maturità importante. Vuole lavorare fino alla fine della stagione, è una richiesta sua. Penso che un giocatore debba avere l’opportunità di scegliere cosa sia giusto da fare, penso che questo sia giusto: lavorare con noi e crescere. Un giorno la sua Nazionale avrà un giocatore finito, non un ragazzino che dovrà imparare tanto.

La partita? 

Se oggi non avessimo vinto, ci sarebbe stata frustrazione. La verità è che anche senza i due gol, la squadra avrebbe giocato bene. Il risultato diventa importante per la classifica. La squadra è in costruzione, qualche risultato negativo non è la fine del mondo ma eravamo in un momento di difficoltà e volevamo tornare all’Olimpico giovedì con una faccia diversa. Giovedì è una partita decisiva per la qualificazione in Conference League e questa vittoria ci dà un’anima diversa.

MOURINHO A ROMA TV+

Vittoria meritata.

Ultra meritata. Sarebbe stato un peccato non vincere, una frustrazione. Abbiamo giocato molto bene, potevamo segnare prima. Forse avevamo bisogno di dimostrare questa forza psicologica, questo spirito di correre dietro al risultato. Mi è piaciuto tutto.

Non è stata una settimana semplice. Mkhitaryan ha fatto una grandissima partita… 

La squadra ha giocato bene, in controllo tutti i momenti. Linea difensiva alta, Karsdorp e El Shaarawy hanno giocato tanto. Quello su cui ci siamo allenati è quello che poi abbiamo fatto. Ovviamente se poi prendi un gol su contropiede o palla inattiva, vai a casa con una sconfitta quando avevi fatto tutto per vincere. Abbiamo avuto oggi la stella chiamata Felix, che ha fatto gol e ci ha portato punti importanti.

I ragazzi dimostrano di poter star bene in campo.

Sì. Bove ha giocato due minuti, ma mi è piaciuto. Ha fatto cose buone, ha preso palla, ha pressato. Ha avuto un atteggiamento positivo, mi piace quando i ragazzini hanno voglia e umiltà per arrivare in fondo. Mi piace dargli la possibilità di giocare.

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