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La Roma vince ma Gasperini è furioso: silenzio dopo Lecce, mercato in stallo e caso Raspadori
Non è nemmeno il tempo di godersi una vittoria, netta e senza appello. E il paradosso è che a firmarla siano stati proprio Evan Ferguson e Artem Dovbyk, i due attaccanti che Gian Piero Gasperini avrebbe voluto cambiare dal primo giorno di questo mercato invernale già carico di tensioni. La Roma batte il Lecce, ma l’atmosfera resta tutt’altro che serena.
A fine gara, infatti, Gasperini diserta le interviste televisive e la conferenza stampa. Nessuna spiegazione ufficiale da parte del club: nessun problema fisico, nessuna indisposizione. Solo rabbia. Non per quanto accaduto in campo, ma per ciò che ancora non sta accadendo fuori dal rettangolo verde.
Il tecnico piemontese non ha voluto parlare. Non ha nulla da dire, o forse ha già detto fin troppo. I confronti accesi con Ricky Massara si sono ripetuti lunedì e anche nelle ore precedenti alla gara di Lecce. Il mercato non decolla, i rinforzi promessi non arrivano e Gasperini non è uomo da attese infinite, né ama essere messo in mezzo.
Oggi è previsto un colloquio diretto con la proprietà, i Dan Friedkin e Ryan Friedkin, per capire se sia possibile accelerare i tempi o addirittura cambiare strada. In un clima così teso, non si possono escludere scelte drastiche. La situazione è in ebollizione.
Come se non bastasse, Gasperini deve ora fare i conti anche con l’infortunio di Dovbyk, una pedina importante anche in ottica mercato, visto che l’ucraino rappresenta una delle possibili uscite per finanziare nuovi ingressi. Un problema in più in una fase già delicatissima.
Poi c’è il nodo principale: Giacomo Raspadori. La trattativa non si sblocca. L’attaccante è partito per l’Arabia Saudita per disputare la Supercoppa di Spagna con l’Atletico Madrid, con tanto di derby contro il Real Madrid all’orizzonte.
Venerdì potrebbe essere il giorno della svolta, in un senso o nell’altro, come ha chiarito lo stesso Massara prima della gara di Lecce. Ma se l’Atletico dovesse avanzare fino alla finale, ogni discorso verrebbe rinviato a lunedì. Un’ipotesi che non fa dormire sonni tranquilli all’allenatore giallorosso.
La Roma vince, la classifica sorride. Ma Gasperini è sempre più nervoso. E mentre il campo dà risposte, il mercato continua a far crescere la tensione. I capelli di Gasp, metaforicamente, si rizzano sempre di più. E il vero banco di prova, ora, non sarà la prossima partita, ma le decisioni che verranno prese nelle prossime 48 ore.
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