Florenzi: “La partita di ieri non conta se non mettiamo la stessa tigna contro Chievo e Genoa”

Alessandro Florenzi

Sulla Terrazza Monte Mario del Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, va in scena la conferenza stampa di presentazione dell’evento G-Expo organizzato dalla Gea. Sono presenti Alessandro Moggi, Presidente Gea World e Xin Chen, Presidente All Time Media. Sul palco intervengono numerosi ospiti tra cui Fabio Capello, ex tecnico della Roma, Ciro Immobile, attaccante della Lazio, Alessandro Florenzi, difensore della Roma, Alessandro Del Piero, ex capitano della Juventus, Leonardo, ex tecnico di Inter, Milan e PSG, e il giornalista sportivo Mario Sconcerti.

LE DICHIARAZIONI DI FLORENZI

Ricominci a luglio?
Ricomincio quando sto bene, adesso quando sto bene.

Cosa si vede da fuori di questa Roma contraddittoria?
Contraddittoria non lo so, perché siamo al secondo posto e mancano due giornate alla fine. Abbiamo vinto ieri una partita importante per noi, tanti ci davano per spacciati. Abbiamo giocato una partita con la tigna, come ha detto il mister.

Credi appena appena allo scudetto?
Ho sempre detto che finché la matematica non ci condanna… Ma il secondo posto è l’obiettivo che dobbiamo puntare. Tante volte la Roma viene presa a mal parole da tanti perché perde o pareggia una partita. In questo girone di ritorno abbiamo fatto tante cose buone che hanno portato al secondo posto. Ma la partita di ieri non conta nulla se nella prossima col Chievo e quella dopo col Genoa non si entra col doppio della forza e della cattiveria.

Sulle proprietà straniere
Con Sensi non ho avuto contatti, c’era già la proprietà americana. Ci deve essere il giusto mix per portare innovazione: possiamo imparare tanto dagli americani, per come si approcciano al calcio e per la tecnologia che hanno portato nella Roma. Il presidente ha portato tutto questo ma si è adattato anche al ‘gioco italiano’, avendo collaboratori italiani e facendo molto bene sotto questo punto di vista, perchè secondo me siamo davvero molto bravi in questo senso. Allenatore straniero? Io personalmente ho avuto 2 anni Rudi Garcia e mi sono trovato benissimo, ha imparato l’italiano in fretta ma noi abbiamo capito subito i suoi schemi di gioco e quello che voleva trasmetterci

APP ROMAGIALLOROSSA.IT PER APPLE
APP ROMAGIALLOROSSA.IT PER ANDROID

© RIPRODUZIONE RISERVATA