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Bove torna a giocare: rinascita in Inghilterra, al Watford riparte il sogno dell’ex Roma
L’incubo è finalmente finito. Edoardo Bove tornerà a giocare a calcio. Non in Italia, ma in Inghilterra, dove ripartirà dal Watford, club militante in Championship, la Serie B inglese. Un ritorno in campo che potrebbe concretizzarsi già nel giro di un mese, segnando una nuova fase della carriera del centrocampista romano.
Il primo passaggio fondamentale è stato la rescissione consensuale del contratto con la Roma, un’operazione necessaria e doverosa per permettere a Bove di garantirsi un futuro da calciatore professionista. L’ufficialità è arrivata attraverso una nota del club giallorosso: «Dan e Ryan Friedkin augurano a Edoardo il meglio, felici che possa continuare a giocare e a inseguire il suo sogno sul campo di calcio». Un messaggio che certifica un rapporto umano destinato a durare oltre la fine del vincolo contrattuale.
Lo stesso Bove ha voluto salutare così sui social: «Un legame che va oltre un semplice contratto. Ci vediamo presto in campo. Grazie di tutto». Parole che raccontano una separazione dolorosa ma necessaria, maturata in un contesto molto particolare. In Italia, infatti, il defibrillatore sottocutaneo impiantato al giocatore non consente l’idoneità sportiva, con una normativa che parla chiaro e non lascia margini di interpretazione.
All’estero, però, lo scenario cambia. Nel Regno Unito si adotta un approccio più avanzato e personalizzato, basato sulla valutazione del rischio individuale piuttosto che su un divieto automatico. Proprio grazie a questa differenza normativa, Bove ha potuto firmare con il Watford un contratto pluriennale. Nell’accordo è presente anche un gentlemen agreement, che gli consentirebbe di liberarsi qualora arrivasse la chiamata di una big europea.
A rendere il Watford una scelta naturale hanno contribuito anche altri fattori. Gli Hornets, con sede a Londra, dispongono di un centro medico all’avanguardia, dove operano decine di professionisti tra medici specialisti, preparatori atletici, sport scientist ed esperti in prevenzione e riabilitazione. Un ecosistema ideale per accompagnare Bove nel delicato percorso di ritorno all’attività agonistica.
Anche questo ha inciso in modo decisivo sulla scelta di Edoardo e della sua famiglia, orientati a privilegiare salute, sicurezza e prospettive future. Ora il campo è di nuovo lì, a portata di mano. Per Bove si apre una seconda possibilità, forse la più importante: tornare a fare ciò che ama, con la stessa determinazione di sempre, ma con una nuova consapevolezza.
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