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Calciomercato Roma, Gasperini sceglie Bryan Zaragoza: l’ala “unica” per cambiare ritmo e puntare la Champions
Non impressionano i numeri, né l’altezza, né il pedigree da copertina. Eppure Gian Piero Gasperini non ha avuto dubbi: Bryan Zaragoza era il profilo giusto. L’ultimo pacco del mercato invernale, confezionato al fotofinish per la Roma, è l’unico che l’allenatore ha promosso senza riserve.
In un gennaio complicato, tra trattative mancate e operazioni non sempre condivise, Gasperini si è tenuto stretto proprio lui, la “freccetta” spagnola chiamata a portare qualcosa che finora alla Roma è mancato: velocità pura.
Il tecnico lo ha studiato al video, analizzato nei dettagli e bocciato ogni pregiudizio. Non contano i 164 centimetri per 61 chili, non pesano i numeri della mezza stagione al Celta Vigo – 2 gol e 4 assist in 26 presenze – e nemmeno il bottino complessivo della carriera. A Gasperini interessa altro: l’impatto immediato, le caratteristiche, l’unicità.
Non è un caso che in passato l’allenatore abbia respinto altri profili offensivi. Stavolta, invece, il pollice è stato alzato subito. Perché Zaragoza rappresenta un unicum nella rosa. Nessuno, a Trigoria, ha il suo stesso dna calcistico.
Non va paragonato al Papu Gómez: stessa statura, ma meno fantasia e più velocità. Il riferimento più calzante è l’esterno rapido, quello che punta l’uomo e lo salta senza pensarci due volte. Dribbling secco, accelerazione, campo aperto. Bryan vive di strappi e ribaltamenti di fronte, l’interprete perfetto per un calcio verticale.
Ed è proprio questo che cercava Gasperini. In una squadra dove i sottopunta tendono a rallentare il gioco – Paulo Dybala ama toccare tanti palloni, Lorenzo Pellegrini è più centrocampista che ala, Matías Soulé porta palla a lungo – serviva qualcuno capace di rompere lo spartito. Zaragoza non pensa, parte. Non rifinisce, accelera. Non ricama, strappa.
Un attaccante di gamba, utile per allungare le difese e creare spazi agli altri. Un’arma diversa, imprevedibile, potenzialmente decisiva nella corsa Champions.
Non a caso Gasperini, parlando dei rinforzi, lo ha messo sullo stesso piano di Donyell Malen, considerandolo un innesto da presente più che da futuro, a differenza dei giovani come Vaz e Venturino. Segnale chiaro: Zaragoza dovrà incidere subito.
Il primo allenamento è già andato in archivio, il tecnico lo osserverà da vicino nei prossimi giorni. L’idea è inserirlo rapidamente nei meccanismi. Perché il tempo stringe e la Roma ha bisogno di una scossa.
Se davvero Bryan è l’uomo “diverso” che Gasperini immagina, allora il mercato potrebbe aver regalato qualcosa di più di un semplice acquisto: una chiave tattica per cambiare marcia.
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