Gian Piero Gasperini

La Roma è costretta a inseguire. La sconfitta di Udine non ha solo lasciato zero punti, ma ha rimesso in discussione l’intera corsa Champions. La Juventus, rinvigorita dalla nuova gestione tecnica, ha operato il sorpasso e ora guarda i giallorossi dall’alto, con undici punti recuperati nel tempo. Un ribaltone che pesa più del risultato.

E se il campo preoccupa, a Trigoria l’atmosfera non è più serena. Nella notte friulana Gian Piero Gasperini ha parlato chiaro, lasciando trapelare tutta la sua insoddisfazione per un mercato numericamente ricco ma, a suo giudizio, non ancora risolutivo. Parole che suonano come un avvertimento: servono obiettivi chiari e scelte coerenti.

Il messaggio è diretto. O si punta alla Champions con giocatori pronti, oppure si costruisce un progetto giovane. Le due cose insieme, secondo l’allenatore, non funzionano. Il riferimento è agli ultimi arrivi come Robinio Vaz e Venturino, talenti interessanti ma da futuro, non da presente. “Non possiamo chiedergli di essere determinanti per obiettivi così alti”, il concetto ribadito.

Diverso il discorso per Donyell Malen e Bryan Zaragoza, considerati rinforzi veri e subito utili. Ma anche qui Gasperini ha sottolineato le difficoltà nell’inserire profili richiesti da tempo, con un chiaro riferimento ai ritardi e alle trattative saltate. Un messaggio che sembra indirizzato al direttore sportivo Massara, ma che tocca inevitabilmente anche la proprietà, nonostante l’investimento complessivo superiore ai 120 milioni dall’estate.

Non è una novità per chi conosce Gasperini: a Bergamo ha sempre preteso molto, chiedendo chiarezza e programmazione, ma restituendo risultati e valorizzazioni importanti. Anche a Roma la linea resta la stessa. E il clima potrebbe richiedere un confronto interno per evitare che le tensioni si riflettano sul campo.

Nel frattempo, qualche segnale positivo arriva. Zaragoza ha svolto il primo allenamento e si prepara a debuttare, mentre Gianluca Mancini, operato al naso dopo la frattura rimediata a Udine, tornerà presto disponibile con una mascherina protettiva già per la sfida contro il Cagliari. La Roma riparte da qui: campo, lavoro e chiarezza. Perché la Champions è ancora possibile, ma serve compattezza. Dentro e fuori dallo spogliatoio.



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