Paulo Fonseca

NOTIZIE UDINESE-ROMA 0-1 FONSECA – Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo il successo dei giallorossi per 1-0 contro l’Udinese grazie al gol di Pedro. Queste le sue parole

FONSECA A DAZN

I tre punti sono ossigeno ma ha visto qualcosa su cui c’è da lavorare…
È stata una partita difficile. Nel primo tempo abbiamo giocato sempre vicino all’area dell’Udinese, ma loro sono stati pericolosi in contropiede. Però abbiamo creato buone occasioni. Nella ripresa abbiamo fatto gol e a quel punto era importante difendersi per vincere.

Pedro ha detto che la Roma deve giocare sempre per vincere, anche per lo Scudetto. La mentalità deve essere quella. C’è ancora da lavorare sull’ultimo passaggio?
Abbiamo avuto varie indecisioni. Noi comunque abbiamo giocato sempre nella metà campo avversaria. Non abbiamo vinto sempre sulle seconde palle, ora dobbiamo giocare per vincere anche nelle prossime partite, come abbiamo fatto oggi e contro Verona e Juventus

Le è piaciuta la gara di Pellegrini? Può essere il suo ruolo definitivo?
Vedremo, la squadra sta giocando bene con Pellegrini in questa posizione. Ha fatto una buonissima partita, mi è piaciuto molto.

Dopo la prestazione di Ibanez, è ancora convinto che serva Smalling?
Abbiamo bisogno di un altro difensore, non possiamo essere in tre. Ibanez comunque ha fatto una grande partita, come nelle ultime settimane.

C’è bisogno di più profondità nella rosa?
Lavoriamo sempre per avere profondità, non è facile contro una squadra così bassa. Del mercato non voglio parlare.

Quali stimoli può dare Pedro negli allenamenti?
Lui è un grande professionista, dà sempre il massimo: per questo è qui. Ha una professionalità impressionante.

Qual è la sua percezione sulla situazione legata al coronavirus?
Può succedere in ogni squadra, qui siamo molto rigorosi. In questa situazione la Lega e le autorità devono decidere ciò che è meglio per il calcio. Se temo uno stop? No.

FONSECA A SKY

La parata di Mirante, la prestazione sontuosa di Ibanez, il gol di Pedro: cosa le è piaciuto di più stasera?
Antonio e Ibanez hanno fatto una partita enorme, il gol di Pedro è quello di un grande giocatore. Ma mi sono piaciuti soprattutto i tre punti, erano importanti. Sapevamo fosse una partita difficile contro una squadra con caratteristiche diverse, la squadra era capito che era importante vincere qui.

È un perfezionista: un difetto a questa serata? Non abbiamo ancora visto il miglior Dzeko, può essere questo l’aspetto?
È stata una partita difficile per Dzeko, ma sta bene e in fiducia. Ritornerà il gol presto. Quando vinco a volte non sono soddisfatto, oggi nel primo tempo non abbiamo avuto una buona reazione alla perdita del possesso, abbiamo lasciato i giocatori dell’Udinese uscire molte volte. Dobbiamo essere più aggressivi, non l’abbiamo avuta oggi.

Complimenti per la scelta di Mirante. Mancini, Ibanez, Kumbulla sono uno più bravo dell’altro e perfetti per giocare a tre. Aspetta Smalling, ma per giocare a tre non siete pochi lì dietro?
In questo momento abbiamo solo questi tre e Cristante che può anche stare in quella posizione. Abbiamo bisogno di un difensore centrale, stiamo facendo di tutto per ritrovare Smalling, abbiamo 48 ore.

Ma Smalling o nessun altro o avete piste alternative?
Ora pensiamo solo a Smalling, abbiamo questa possibilità di far giocare Bryan come difensore.

È fiducioso?
Sì, lo sono.

Nelle prime uscite la Roma ha fatto fare pochi tiri, oggi ne sono arrivati dieci in totale. È una preoccupazione, un caso?
Siamo stati la seconda squadra con più tiri, corner… Nella prima partita e con la Juve abbiamo avuto occasioni, oggi è stata una partita diversa, l’Udinese difende con tanti giocatori vicino l’area. È difficile entrare in area contro una squadra che difende bassa.

Intendevo il contrario, dovete lavorare di più in difesa?
Sì, dobbiamo lavorare in tante cose. Questa squadra gioca molto in contropiede, l’abbiamo controllato sempre bene. È vero che col gioco lungo dell’Udinese non abbiamo recuperato la seconda palla e abbiamo permesso a loro di uscire in contropiede, ma abbiamo controllato bene la profondità.

È contento di Borja Mayoral?
Sì, ne abbiamo bisogno. Non possiamo restare solo con Dzeko.

Come si fa ad aiutarlo?
Facendolo giocare, è molto importante per noi. Piano piano entrerà nella sua miglior condizione fisica e tornerà il Dzeko che noi conosciamo.

Se non dovesse arrivare Smalling, sta pensando di tornare a quattro?
No, in questo momento la squadra sta bene a tre. Poi può succedere, siamo pronti per giocare a quattro. In questo momento non ha senso cambiare.

Lei è stato un grande difensore.
No, non ero al livello per giocare alla Roma (ride, ndc).

FONSECA A ROMA TV

Ci voleva questa vittoria per la classifica e per il morale. Quali sono le sue sensazioni? E’ stato difficile mantenere la calma?
Era molto importante vincere qui, oggi. La squadra ha fatto due buone partite contro Verona e Juve ma non abbiamo vinto. Sapevamo che era una partita difficile, con un avversario che si chiusde molto e parte in contropiede. Nel primo tempo abbiamo fatto tutto bene, fino agli attacchi finali. Siamo stati meno aggressivi quando abbiamo perso palla. La squadra ha fatto una partita realistica, era importante stare tutti insieme a difendere il risultato.

E’ un lavoro che parte da lontano: Santon, Mirante, Ibanez…
Per me è molto importante vedere i miei giocatori crescere… E’ vero che Mirante, Ibanez e Santon hanno fatto una grandissima partita. Mi piace vedere la fiducia in campo e penso che i miei giocatori oggi l’abbiano avuta. Sono fiducioso e per questo oggi hanno fatto una buona partita.

Bella intesa tra Spinazzola e Santon. Quando abbiamo cercato il gioco centrale abbiamo perso palloni e l’Udinese è ripartita…
E’ vero abbiamo perso palla e permesso all’Udinese di uscire in contropiede. Quando l’abbiamo persa vicino l’area avversaria non siamo stati molto aggressivi, l’abbiamo lasciati uscire in contropiede e loro sono una squadra profonda. Abbiamo controllato la profondità quasi sempre bene.

Nella sofferenza si rafforza il carattere. Secondo lei c’è stata pazienza o si poteva osare di più?
La squadra ha fatto una partita realista. Quando abbiamo capito che era importante difendere il risultato l’abbiamo fatto. Non possiamo vincere sempre mantenendo il possesso e stando nell’area avversaria. Per me è importante vedere questo: quando la squadra deve unirsi e lavorare per difendere il risultato.

Gli esperimenti del pre-campionato, con le mezze punte e la punta. E’ possibile vedere un trequartista e due punte?
Vediamo. Noi siamo preparati per giocare con due sistemi. Possiamo giocare con una linea a quattro più un trequartista, ma con due attaccanti puri non è facile in questo momento. La squadra è andata quasi sempre bene con il modulo attuale, penso che in alcuni momenti delle partite in cui siamo in difficoltà si può fare. Ma ora la squadra non è pronta a giocare con due punte.

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