Luca Gotti

NOTIZIE UDINESE-ROMA 0-1 GOTTI – Luca Gotti, allenatore dell’Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la sconfitta dei friulani contro la Roma per 1-0. Queste le sue parole:

GOTTI A DAZN

Cinque tiri nello specchio per l’Udinese contro i tre della Roma. Come si spiega quest’ennesima partita dove l’Udinese avrebbe meritato di più?
Questa è una settimana pessima dal punto di vista dei risultati. Tutto quello che poteva andar male l’ha fatto. Intravedo la direzione giusta, nonostante l’infermeria piena e il ritardo di condizione di alcuni giocatori, le cose che ho visto in settimana mi fanno ben sperare.

Sta aspettando questa sosta per recuperare giocatori e condizioni. Tra De Paul e Pereyra sembra esserci una buona alchimia intanto…
Quando si perde bisogna star zitti ed è quello che cercherò di fare. Questa può essere un’Udinese più tecnica rispetto agli ultimi anni e può dare soddisfazioni sia dal punto di vista del gioco che della classifica.

Lei ha detto che i giocatori importanti vanno messi nelle condizioni giuste. Potremo vedere un’Udinese più offensiva?
Credo che il sistema di gioco sia legato principalmente ai giocatori importanti, come De Paul, Pereyra e altri. Vanno messi nelle condizioni di poter esprimere le loro qualità. Dobbiamo costruire una squadra attorno a loro. Il prima possibile cercheremo di trovare la quadra.

Create molto, ma stasera avete perso la partita su un passaggio in orizzontale. Anche dietro c’è da lavorare.
In queste tre partite abbiamo fatto degli errori. Dispiace che ci sia un episodio singolo così marchiano. Questa squadra cercherà sempre di giocare. Ci sta che paghiamo dazio ma più volte avremo soddisfazioni.

Possiamo pensare a un’Udinese con un baricentro alto e tecnica al potere?
Recupereremo vari giocatori, tra cui Mandragora. La direzione è quella che ha detto lei.

Qual è la sua percezione da allenatore sul momento che stiamo vivendo con il coronavirus? Anche in virtù di Juventus-Napoli.
È difficile fare delle considerazioni generali, noi viviamo la quotidianità. Vediamo cos’è capitato a Genoa e Napoli, ci vuole pochissimo per precipitare in una situazione che ti atterrisce e non sai bene come gestirla.

GOTTI A SKY

Al Chelsea ha avuto sotto mano Pedro, di gol così a Stamford Bridge ne ha visti tanti.
In allenamento Pedro è uno tra i 3-4 giocatori più divertenti che abbia mai visto, fa cose impressionanti. In campo non fa cose fini a se stesse, cerca di essere pratico. In allenamento si prende delle confidenze, non mi stupisce. Mi dispiace che abbia trovato una soluzione come questa ma non mi stupisce.

L’Udinese ha tirato di più nello specchio rispetto alla Roma, è mancata qualità? Un Mirante di troppo?
È mancato di far gol. Tre partite non ci hanno portato nulla in classifica, tutto quello che poteva andare male è andata male. L’Udinese è in grado però di prendere una strada diverso rispetto a questo inizio disastroso.

Tre partite senza segnare…
Però con tante occasioni, siamo in grave ritardo di condizione fisica e con l’infermeria piena. Ora finisce il mercato, abbiamo 15 giorni per metterci a lavorare con un minimo di metodo e con i giocatori a disposizione.

Con tanti infortunati e difficoltà a fare gol, è possibile che riavvicinando de Paul e Pereyra a un attaccante questa squadra possa trovare soddisfazioni in attacco?
È sicuramente una soluzione, un aspetto da prendere in considerazione. Lo valuteremo quando lunedì sera a mercato chiuso vediamo chi siamo, quello fa la differenza. Sembra che siamo tornati al pre-lockdown, quando avevamo problemi a finalizzare. Io conto che con questa squadra e l’apporto di qualità di parecchi dei giocatori che sono arrivati riusciamo a mettere mano a questo problema.

Insisterete nel lavoro sulle catene esterne? Alla Roma potevate dare fastidio…
L’Udinese dell’anno scorso ha questa caratteristica di lavorare molto su linee esterne e sul fondo, vorrei mantenerla. Oggi abbiamo visto questo ragazzo olandese che ha doti da esprimere nella metà campo avversaria. Molina ha fatto con noi 2-3 allenamenti e dato buone sensazioni, dobbiamo legare questi giocatori a tutto il resto per farne un blocco funzionale.

Ha paura che vada via qualcuno o perché le prenderanno qualcuno?
La seconda. La società mi ha parlato di questa seconda direzione. Pussetto sarebbe una soluzione gradita.

C’è altro?
Per questo ci sono le persone preposte.

Con quali basi è ripartito quest’anno?
Le basi ancora non ci sono per una serie di circostanze e che non sono riferibili alla società. Sono successe cose clamorose, Molina l’abbiamo acquistato sei mesi fa e ha fatto due allenamenti. Gli infortuni contemporanei che ci hanno penalizzato, ci siamo allenati con tanti Primavera. Tanti non sono in condizione, di sensazioni positive rispetto a chi è arrivato e a come potrebbero essere assemblati, ne ho. I tifosi ora saranno atterriti e presi dallo sconforto.

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