Jordan Veretout

ULTIME NOTIZIE AS ROMA RADIO – Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Buona lettura!

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5) – “La Roma fa benissimo ad alzare l’asticella. In 30-40 anni un avvio così carico di buoni presentimenti e buoni presagi e di certezze importanti da parte dei giallorossi, non me lo ricordo. La Roma ha anche preso il giocatore che per me sposterà di più in campionato, Abraham, con altri giocatori importantissimi. Forse si poteva fare qualcosa in più in difesa o in cabina di regia. Non ricordo di aver dato mai la Roma in lizza per lo scudetto in sede di pronostici, ma quest’anno l’ho fatto”.

Stefano Raucci (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che con un allenatore come Mourinho, Pellegrini possa crescere ulteriormente e maturare anche in termini di autostima: spesso è l’autostima che fa grande un giocatore. La sensazione è che stia per esplodere definitivamente”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Al di là del valore dei giocatori della Roma, che è sicuramente aumentato, c’è anche il fatto che la squadra nelle prime uscite ha acquisito una maggiore convinzione. C’è Abraham che è ancora tutto da scoprire e che ha ampi margini di miglioramento, e poi Pellegrini, che sta finalizzando la sua crescita. Per me il suo rinnovo con i giallorossi non è mai stato in discussione. Un pronostico? Vedo la Roma terza a fine anno”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Pinto non mi è sembrato malato di “fenomenite” ma mi è sembrato molto serio. Normale che la società cerchi dei partner ma non stanno cercando un socio al 40%. Cercano come tutti i club sostenitori per progetti come quello dello stadio. Nella prossima partita giocheranno probabilmente i titolari, con il rientro di Zaniolo. Per quello che ho visto è più forte Shomurodov di Mayoral”

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “La cosa più significativa della conferenza di Pinto è in riferimento alle perplessità che lui non è direttore sportivo. Considerando che è la prima volta che lo fa ha fatto un bel mercato. Il fatto di auto assegnarsi un voto l’ho vista come calarsi nel meccanismo di comunicazione”. 

Ugo Trani (Centro Suono Sport – 101,5): “Il voto del mercato di Pinto è 7, il problema rimangono gli esuberi. In questa situazione ci rimette solo la Roma. La differenza non la faranno i lunghi infortuni, ma i piccoli contrattempi che non ti fanno avere la squadra al completo nelle partite importanti. Ibanez e Mancini sono davanti a Kumbulla per personalità. L’albanese probabilmente non ha fatto il salto di maturità, anche per la giovane età. Devi dargli più tempo di crescita ma secondo me, con Mourinho, può crescere”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Tiago Pinto è un dirigente che lavora, molto meno personaggio di alcuni suoi precedenti in quel ruolo. Il suo lavoro in questo mercato è stato buono, l’unica cosa che non mi ha convinto è stato il centrocampista: non mi spiego come la priorità sia diventata l’ultima tra le ipotesi. Nuovi soci? Sarebbe un’ottima notizia per la Roma. Mourinho è smanioso, non è completamente soddisfatto ma è sicuramente contento”

Maurizio Catalani (Rete Sport – 104,2): “Mi sembra che sul mercato la Roma sia stata la migliore, a parte uno sforzo in più che non sono riusciti a fare per colpa di giocatori come Nzonzi. Pinto mi è sembrato una persona a modo, parla l’italiano anche meglio di Fonseca che mi aveva stupito sotto questo aspetto. Pinto mi sembra un giovane che sa quello che deve fare, ha fatto scelte giuste. Aveva un lavoro difficilissimo, dopo Monchi sarebbe stata una tragedia per chiunque. Manca un sostituto di Karsdorp e un centrocampista, ma di più non era possibile fare. Se la Roma con Xhaka e Dzeko e senza Abraham sarebbe stata più forte? Abraham sembra un giocatore sopra la media, Dzeko è a fine carriera. Xhaka mi sarebbe piaciuto averlo, ma non era possibile fare di più. La Roma è da Champions, ma molto dipenderà dagli infortuni che capiteranno”.

Chiara Zucchelli (Rete Sport – 104,2): “Io avrei chiesto a Pinto qualcosa in più su Pellegrini. Non ero presente ieri, ma se fossi stata lì gli avrei chiesto come mai se a gennaio aveva detto che il suo rinnovo era una priorità, perchè a settembre ancora non c’è stato? E’ un problema di soldi? E’ un problema di prospettive? Quando sento dire che è stato il mercato più difficile del mondo, è vero, ma è anche una esagerazione. Nzonzi? Ma se non vuole andare a vivere negli Emirati saranno fatti suoi? Non è solo una questione di soldi… Questi sono uomini, non puoi prendere uno e costringerlo a trasferirsi con la famiglia negli Emirati. Funziona così in altri ambiti lavorativi?”

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “In Nazionale mi aspetto il boom di Zaniolo. Caratterialmente deve migliorare qualcosa, ma sono sicuro che può ritagliarsi un ruolo importante con la maglia azzurra. Nzonzi? Sarà una possibilità l’Al Rayyan, una partenza risulterebbe un bel risparmio economico. Un calciatore non è tenuto a lasciare il club con cui ha un contratto. Pellegrini? Sono sicuro che il rinnovo si farà anche grazie alla mediazione di Mourinho, c’è la volontà da entrambe le parti”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Veretout è il mio giocatore di riferimento di questa Roma. Io non lo toglierei mai dalla formazione iniziale. Il mercato lo ha fatto Mourinho, i giocatori che sono arrivati erano obiettivi espressi dallo Special One. C’è stata un’ottima collaborazione tra il tecnico e Pinto. Cessioni? Vendere giocatori in questo momento è molto difficile”

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io lo dicevo da tempo che Veretout è uno di quei giocatori fondamentali per un buon centrocampo e con Mourinho è tornato ad essere anche decisivo. La Roma aveva bisogno di essere rifondata e lo ha fatto in maniera giusta. Il voto è sicuramente positivo, rimane quel neo del centrocampista”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Era uno scandalo che Veretout ancora non fosse stato convocato in Nazionale. Ora Deschamps ha capito i suoi errori e lo ha chiamato. Pinto ha fatto un buon lavoro, Abraham è un bellissimo investimento. Esuberi? Dalle parole di Pinto è come se questa situazione l’avessero voluta gli stessi giocatori, per cui ora si alleneranno a parte. Ci sono mercati ancora non chiusi”.

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