Il neo consigliere eletto Marco Palumbo del Partito Democratico è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport e ha fatto il punto sullo Stadio della Roma:

Visti gli ultimi accadimenti quali sono le sue considerazioni e, a sua conoscenza, la situazione in Campidoglio del progetto stadio?
Il comune durante la fase finale della giunta Marino aveva mandato tutti gli atti alla Regione, ma mancando una serie di adempimenti burocratico-amministrativi è come se questa roba non fosse arrivata alla Ragione che non è inadempiente, per quanto riguarda l’ente Regione Lazio, sullo stadio. Inoltre sono stati inviati con una serie di pareri negativi. Poi c’è stata la vicenda dei 6 mesi di commissariamento, le elezioni quindi capisco che gli uffici siano in attesa dell’insediamento della nuova giunta che faccia chiarezza sulla vicenda.

Tecnicamente adesso la sindaca e la nuova giunta devono studiare la pratica dall’inizio oppure no?
No perchè negli ultimi 2 anni e mezzo ci stavano 4 consiglieri che hanno seguito la vicenda dello stadio, tutti rieletti di cui una addirittura farà la sindaca quindi la situazione legata allo stadio della Roma loro le conoscono.

Allora come giudica l’esposizione mediatica di Berdini da “scempio e crimine” a “fateglielo fare a loro (la Regione) tanto sta la” che poi non era neanche vero?
Berdini lo conosco, non personalmente, ma lo conosco da qualche anno. Prima consulente della giunta Veltroni, poi ha scelto un altro percorso. Resto basito da un comportamento di questo genere. Lui di fatto è un perfetto sconosciuto come qualsiasi papabile assessore di questa giunta. Di fatto anche la polemica che ha avuto con l’assessore Caudo negli scorsi giorni in cui rappresentava l’assessore in pectore, che ormai non so più quanto possa essere considerato tale, mi lascia basito di come davanti ad atti e dati ufficiali, che non sono opinioni, faccia ‘pesci in barile’ e cambi la sua versione più volte in una settimana/10 giorni e questo mi preoccupa non solo per lo stadio della Roma.

Da consigliere comunale neo-eletto, che lei sappia le commissioni tecniche hanno realmente dato questo parere di conformità?
Questo non lo so perché, negli ultimi 6 mesi, chi ha fatto politica in Campidoglio non ha affrontato questo tema. Roma si è ritrovata di fatto con un commissario assai mediocre che non ha fatto nulla non solo in tema stadio ma nulla in generale e ci sono i fatti di ciò, come la proroga negata a coloro che gestiscono le case contro la violenza sulle donne, nonostante ogni giorno ci siano notizie sui telegiornali sull’argomento, queste case verranno chiuse. Si è bloccato un pò tutto.

Il 15 Luglio si riuniranno gli uffici del Comune competenti: ci sarà una discussione prettamente tecnica o ci sarà una componente anche politica poiché i 5 stelle hanno i numeri per tener fede a quello che hanno detto?
Sicuramente ci sta anche una componente politica in questa storia dello stadio, si parlerà della parte tecnica ma ovviamente la parte politica è presente e quindi è una vicenda che può naufragare come può andare avanti.

Io però non la chiamerei più “vicenda stadio” visto che solo il 14% dell’area è legata allo stadio…
Che è una falsità perché per la prima volta rispetto a giunte passate andiamo a riqualificare un’area in cui ci sono prostitute, discariche etc. e che rimarrebbe così senza questo progetto perchè non c’è un euro. Non si parla di 14% ma stiamo intorno al 30%.

Da quando il PD parlava di case popolari però adesso state con Caltagirone & company…
Noi con Caltagirone non ci stiamo, il suo consulente lo fa qualcun’ altro!

Non voglio fare polemica ma volevo intendere che è una vicenda molto complessa e complicata…
C’è chi dice che l’area è esondabile, poi però arrivano le autorità competenti e dicono tutt’altro, dicono di mettere in sicurezza il fosso di Vallerano che però sta a Decima e non dove costruiranno lo stadio.

Però la lettera inviata ai Municipi IX e XI al fosso di Vallerano fa riferimento a Roma capitale, il sindaco Marino…
Hanno scritto una stupidaggine!

Ho un’altra obiezione: perché sui terreni di area privata da espropriare è stata fatta una denuncia, non so se mai smentita, dove si farebbe un favore ad una ditta che ha sede in Lussemburgo che deve centinaia di milioni al comune stesso. Come si fa a fare un favore del genere ad un privato?
Abbiamo una serie di situazioni che, non è che mi voglio arrampicare sugli specchi ma la situazione romana è questa… Ho affrontato nella parte finale della consigliatura una cosa che riguardava un cinema che era stato chiuso e volevamo riaprire. La galleria era di proprietà della Regione e la platea del Comune di Roma, sembra una follia ma è così. E’ capitato con aree che abbiamo espropriato a società sportive per i lavori della metropolitana, quando le hanno riassegnate pensando fossero al 100% comunali poi scoprivi una percentuale alla provincia, un’altra al privato.. sono cose che accadono. E’ un tema che dovremo affrontare.

Una domanda che riguarda l’effettiva proprietà dello stadio: esponenti del tuo partito, dopo la seduta di dicembre 2014 hanno dichiarato di aver trovato un accordo con Pallotta che per 30 anni si tiene lo stadio che è comunque lo stadio della Roma che parteciperà. Non si è stabilito in quali termini ci sarà questa partecipazione, non ha capito perché la sede della società sta a Milano e non capisco perché dopo 30 anni la Roma potrà riacquistarlo: ma se lo stadio è suo come fa a riacquistarlo?
Questa è una polemica che ho fatto anche io, ma visto che non si è ancora posata la prima pietra si può ancora trovare un accordo favorevole sia alla città che all’AS Roma. Il progetto iniziale era inadeguato, per non essere esagerati. Il progetto finale avuto anche grazie all’assessore Caudo che è uno dei pochi che salvo della giunta Marino, con tutti gli accorgimenti che ne sono derivati tra cui il famoso 30% è un buon progetto. Certo poi il privato investe un sacco di soldi, ci fa il palazzo della sede Unicredit ed è anche giusto così, basta che si faccia tutto nella massima trasparenza e ci sia un ritorno importante per questa città. Se la giunta comunale non riconosce il pubblico interesse la legge prevede che, volendo il governo può riconoscerlo e decidere se lo stadio si fa comunque.

Caudo, parlando d’investimenti sulla mobilità pubblica, non è stato molto chiaro sulle cifre del progetto che erano bassine…
Erano bassine nel progetto iniziale ma ora vi posso garantire che non sono più così. Li c’è stato un pressapochismo dettato dalla fretta di voler presentare la prima cosa importante per la città nel suo mandato e questo è stato un errore. Inoltre vi do una notizia, che posso dare solo ora visto che la campagna elettorale è finita: un mesetto fa il presidente del consiglio Renzi e il presidente della Regione Zingaretti hanno sottoscritto un patto per il Lazio di 1 miliardo “e rotti” di euro, di cui l’80% destinato a Roma, per il trasporto ferroviario, soprattutto per la Roma-Lido che ha ancora vetture degli anni ’60. 195,5 milioni di euro d’infrastrutture che tutti ci auguriamo vengano spesi

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