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Roma, Malen si presenta da numero 9: “Preferisco giocare al centro”. A Torino guiderà l’attacco

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Niente frasi di circostanza, niente “gioco dove vuole il mister”. Alla prima domanda sul ruolo, Donyell Malen va dritto al punto e chiarisce subito quale sia il suo habitat naturale: «Preferisco giocare al centro, penso di poter essere più pericoloso da attaccante puro, di poter creare occasioni per la squadra e segnare. Per cui mi piace quella posizione». Una dichiarazione netta, che toglie ogni dubbio sulla sua mattonella ideale, il vero giardino di casa dell’olandese.

Parole che Gian Piero Gasperini conosce bene e che non significano un utilizzo esclusivo da centravanti in ogni contesto. Ma in questo momento lo scenario è chiaro: con Evan Ferguson non ancora recuperato e Artem Dovbyk fuori almeno per un paio di mesi, Malen sarà il nove della Roma, anche se sulla schiena porterà il numero 14. A Torino, con appena un paio di allenamenti “gasperiniani” nelle gambe, sarà lui a guidare l’attacco giallorosso, da centravanti puro.

La duttilità resta comunque un’arma a disposizione. Malen, che in carriera ha già ricoperto ruoli da esterno, potrà essere impiegato all’occorrenza anche largo, alla Lookman, soprattutto se la Roma dovesse restare corta in quella zona del campo. Ma l’investitura per l’immediato non lascia spazio a interpretazioni: a Torino comanda lui, al centro dell’area.

Capitolo olandesi in giallorosso. Prima di Malen sono stati otto: Stekelenburg, Strootman, Emanuelson, Karsdorp, Wijnaldum, Kluivert, Huijsen e Rensch. A parte Kevin Strootman, sfortunatissimo e ammirato solo per un tratto della sua avventura romana, il bilancio complessivo è stato piuttosto dimenticabile. C’è ancora Rensch in rosa, ma il tempo per invertire la tendenza non è infinito. Malen, invece, arriva con un contesto completamente diverso.

L’olandese è amico di Justin Kluivert, con cui è cresciuto calcisticamente. Justin arrivò troppo giovane, in una Roma che dopo la semifinale di Champions aveva chiuso il ciclo di Eusebio Di Francesco. Malen, invece, sbarca nella Capitale all’inizio del ciclo Gasperini, non alla fine. E soprattutto arriva nel momento in cui l’allenatore ha disperatamente bisogno di un attaccante con le sue caratteristiche.

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Non a caso, lo stesso Malen ha speso parole di grande stima per il tecnico: «Gasperini è molto importante per questo club, ha fatto buone cose anche con altre società e le sue squadre hanno sempre giocato un bel calcio. Anche gli attaccanti hanno sempre fatto bene con lui, quindi non vedo l’ora di lavorarci. Conosco molto bene la Serie A, ho visto molte partite quest’anno e anche in passato. È un campionato che mi ha sempre interessato, sono felicissimo di essere qui».

Dal punto di vista contrattuale, l’operazione è ormai definita nei dettagli. Malen arriva alla Roma dall’Aston Villa con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni, condizionato alla qualificazione in Champions o Europa League (non Conference) e al raggiungimento del 50% delle presenze, da almeno 35 minuti. Ai Villans spetterà inoltre il 10% di un’eventuale futura plusvalenza.

Da ieri è ufficialmente un calciatore della Roma. Domani, l’esordio. Da centravanti. E con una missione chiara: invertire la storia recente degli olandesi in giallorosso e prendersi subito il cuore dell’attacco romanista. Auguri, Donyell.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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