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Roma, Malen conquista Gasperini al primo allenamento: debutto da titolare a Torino
Eccolo Donyell Malen, finalmente in campo a Trigoria. Gli è bastato un solo allenamento per farsi conoscere davvero. Non tanto — o non solo — per come calcia e vede la porta, quanto per i movimenti, quelli che raccontano più di qualsiasi presentazione la bontà del rinforzo di gennaio. Movimenti che sembrano disegnati su misura per Gian Piero Gasperini e per la sua idea di calcio.
Malen fa subito il centravanti vero e si va a scontrare con quella che, nei test interni, è la miglior difesa del campionato. L’impatto è durissimo, da subito. Prima Mario Hermoso, poi cambiando zona Gianluca Mancini, inevitabilmente anche Evan Ndicka. Duelli veri, fisici, continui. Gasperini ha dovuto spiegargli pochissimo: restare negli ultimi trenta metri, fare la prima punta che l’allenatore aspettava già in estate, non ritenendo adatti al suo credo né Artem Dovbyk, ora atteso dall’operazione al tendine, né Evan Ferguson, ancora costretto a lavorare a parte. Gli ex centravanti titolari sono indisponibili: tocca a lui. Si è appena infilato la maglia della Roma, ma il posto è già fisso.
Malen si allena per il debutto e domani partirà titolare contro il Torino. È il paradosso di queste ore: l’ultimo arrivato è l’unico certo del posto. Gasperini, almeno, non dovrà più decidere chi schierare da centravanti. Dovrà concentrarsi su tutto il resto, in particolare su chi completare il tridente offensivo. In corsa ci sono Matías Soulé, Paulo Dybala, Leon Bailey e Lorenzo Pellegrini, pronto al rientro. Due posti per quattro, sapendo che poi ci sarà spazio a gara in corso per chi resterà fuori all’inizio. E tra le alternative ci sono anche Stephan El Shaarawy e l’altro neoacquisto, il giovane Robinio Vaz.
Gasperini sta valutando come gestire le rotazioni, tenendo conto anche dell’Europa League. Giovedì all’Olimpico contro lo Stoccarda non potrà utilizzare i due nuovi rinforzi, che entreranno solo dalla seconda fase del torneo: salteranno anche la gara del 29 gennaio ad Atene contro il Panathinaikos. Dybala e Soulé restano i maggiori indiziati ad accompagnare Malen, ma nulla è scontato. Soulé non è al meglio e potrebbe non partire dall’inizio. Dybala è quello visto nelle ultime uscite: alti e bassi. Prende invece quota Bailey, ringraziato pubblicamente dall’allenatore per la disponibilità — martedì sera in Coppa Italia proprio contro il Torino — a giocare fuori ruolo da centravanti. Sta crescendo fisicamente ed è anche l’unico, insieme a Devyne Rensch, ad aver già giocato con Malen, condividendo — seppur per poco — l’esperienza all’Aston Villa. C’è poi Pellegrini: assente dal 20 dicembre (Torino-Juventus), non può garantire ancora una piena tenuta sul minutaggio, ma se Gasperini avrà certezze almeno per un tempo, entrerà anche lui nella corsa. Decisivo sarà l’ultimo allenamento prima della partenza.
Intanto, il direttore sportivo Frederic Massara lavora sulle uscite. Tommaso Baldanzi si è promesso al Genoa e partirà nei prossimi giorni. Ferguson, cercato dal Celtic, vorrebbe invece restare e potrebbe essere accontentato. Si lavora per chiudere in anticipo il prestito di Kostas Tsimikas, mossa che renderebbe possibile l’assalto a Niccolò Fortini della Fiorentina. Resta aperta la ricerca dell’esterno offensivo sinistro chiesto dall’allenatore: può arrivare anche al fotofinish, magari da un grande club. Più lui che Zirkzee. Intanto, però, il presente ha un nome e un volto. Malen è arrivato. Ha già convinto. E domani comanda l’attacco.
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