Connect with us

Notizie

Roma, Ecclestone tentò di comprare il club. Ruzzi svela: “Offrì 270 milioni, ma i debiti erano troppo alti. Lotito voleva acquistarla con lui”

Published

on

AS ROMA NEWS RUZZI ECCLESTONE LOTITO – Emergono nuovi dettagli sorprendenti sul passato societario della Roma grazie alle rivelazioni di Luis Ruzzi, agente FIFA e storico procuratore argentino, intervistato da SSLazioFans.it. Un racconto che intreccia personaggi di altissimo profilo – da Bernie Ecclestone a Flavio Briatore – e momenti cruciali del calcio italiano.

Ruzzi: “Portai Ecclestone a un passo dalla Roma”

Il procuratore svela che durante la gestione di Rosella Sensi nacque una concreta trattativa per la vendita del club. “Quando Rosella mise in vendita la Roma chiamai il mio amico Bernie Ecclestone, allora proprietario della Formula 1. Ci conoscevamo bene perché avevamo organizzato insieme il Gran Premio d’Argentina. Gli proposi di acquistare una squadra di calcio insieme a Briatore, all’epoca molto legato a Giraudo della Juventus”, racconta Ruzzi.

Il passo successivo fu l’incontro diretto con la proprietà giallorossa: “Parlai con Rosella durante il primo tempo di una partita della Roma e organizzammo un tavolo al ristorante di Briatore. Quella fu l’unica vera offerta ricevuta dai giallorossi in quel periodo.”

L’offerta di Ecclestone fu pesantissima: 270 milioni di euro. Ma il club aveva 440 milioni di debiti e per i Sensi non sarebbe stato conveniente vendere. “L’affare saltò. Ecclestone si arrabbiò perché Rosella gli mostrava le proprietà della famiglia, ma lui voleva solo la squadra. Qualche tempo dopo acquistò il QPR con Briatore: era evidente che volesse investire nel calcio.”

Lotito entra in scena: “Voglio comprare la Roma con Ecclestone”

Il racconto si fa ancora più clamoroso quando Ruzzi coinvolge Claudio Lotito: “Un giorno gli raccontai la storia e lui mi disse: ‘Chiama subito Ecclestone, voglio comprare la Roma insieme a lui’. Pensai fosse impazzito, visto che era già proprietario della Lazio. Lui mi rispose: ‘Io ho diritto di proprietà, perché mio suocero inizialmente deteneva il 51% della Roma contro il 49% di Franco Sensi’.”

Advertisement

Ruzzi telefonò davvero a Ecclestone, che in quei giorni era a Monza per il Gran Premio, ma l’imprenditore inglese declinò: non era più interessato al calcio. “E tutto si fermò”, conclude l’agente.

Il retroscena Zarate: “Lo volevo portare alla Roma, ma finì alla Lazio”

Ruzzi rivela anche un aneddoto sulla mancata trattativa che avrebbe portato Mauro Zarate in giallorosso: “Per me era più forte di Aguero. Quando tornò in prestito al Birmingham dissi: ‘Lo porto alla Roma’. Ero amico dei Sensi, volevo chiudere l’operazione, ma trattavo un giocatore che non rappresentavo e mi maltrattarono un po’ sapendo che non ero il procuratore vero.”

La svolta arrivò da un imprevisto: “Lotito lo venne a sapere in un ristorante. Venne al tavolo e mi ordinò: ‘Fuori il nome!’. Quando capì che era un prestito, si interessò subito. Mi chiamò, la Roma si tirò indietro, Pradè disse di no… e io lo portai alla Lazio.”

L’operazione costò 3 milioni di euro: 1.5 per il prestito, 1.2 al giocatore e 300 mila che, nelle intenzioni, sarebbero dovuti andare a Ruzzi. “Alla fine me ne diede solo 100 mila”, conclude amaramente.

Una storia che torna a galla oggi come uno dei capitoli più incredibili del passato recente del calcio romano, tra trattative sfumate, opportunità mancate e un intreccio di potere che segna ancora la memoria dei tifosi giallorossi.

Advertisement


FOTO: Credits by Shutterstock.com



© RIPRODUZIONE RISERVATA

🚨SEGUI "RADIO ROMA GIALLOROSSA"🚨
🚨SEGUI LIVE "ROMA GIALLOROSSA"🚨

Copyright © 2008 - 2025 | Roma Giallorossa | Testata Giornalistica | Registrazione Tribunale di Roma n. 328/2009
Licenza SIAE n. 8535
Editore e Direttore responsabile: Marco Violi
Direttore editoriale e Ufficio stampa: Maria Paola Violi

Forniamo giornalmente pronostici, suggerimenti ed anteprime sulle principali competizioni sportive. Grazie ai nostri consigli ti aiutiamo a scegliere tra le offerte dei bookmaker in possesso di regolare concessione ad operare in Italia rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gioco può causare dipendenza patologica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Contatti: info@romagiallorossa.it