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Atalanta-Roma, bufera sull’arbitraggio di Fabbri: scontro acceso tra Di Canio e Caressa in TV
L’arbitraggio di Michael Fabbri in Atalanta-Roma continua a far discutere e ad alimentare polemiche roventi. Le decisioni più contestate restano il gol convalidato a Giorgio Scalvini e la rete successivamente annullata alla Dea, episodi che hanno acceso il dibattito anche nel post-partita televisivo.
Durante il programma Il Club su Sky Sport, il confronto tra Paolo Di Canio e Fabio Caressa è diventato rapidamente uno scontro frontale. Di Canio ha difeso con decisione la regolarità del gol di Scalvini, sostenendo che non ci fosse alcuna irregolarità: «È attaccato. Non è il braccio, è un proseguimento. La palla era già staccata dalla spalla, non ha allungato il braccio».
Di tutt’altro avviso Caressa, che ha ribadito la propria posizione parlando di tocco evidente: secondo il telecronista, il difensore dell’Atalanta «l’ha presa nettamente di mano. Prima rimbalza sul petto e poi sul braccio di Scalvini». Una lettura che ha fatto infuriare l’ex attaccante, pronto a replicare senza mezzi termini.
«Dopo il petto la palla non cambia il giro. A Fabio, ma che te vuoi inventà? – ha sbottato Di Canio – Non si vede neanche il braccio, non ci sono due rimbalzi. Ci hanno messo tre minuti a dare questo gol, io ci avrei messo due secondi». Parole dure, che fotografano il clima di tensione attorno alle scelte arbitrali.
Ancora più netto il giudizio di Di Canio sulla rete annullata a Gianluca Scamacca: «Una vergogna. Non è più calcio così. Non si può annullare una rete del genere». Un commento che sintetizza il malcontento di una parte del mondo del calcio, sempre più critico nei confronti di interpretazioni e utilizzo del VAR.
La partita del New Balance Stadium, dunque, continua a far parlare di sé anche a distanza di giorni, confermando come Atalanta-Roma non sia finita al triplice fischio ma prosegua tra polemiche, analisi e accuse incrociate.
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