Monchi: “E’ un momento difficile ma ho fiducia nel ritorno”

Monchi

Monchi, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della sconfitta contro il Liverpool per 5-2.

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Un passo indietro doloroso oppure tutto è possibile?
E’ un momento difficile, avevamo tanta fiducia e il risultato è negativo. E’ vero che fino a 10 minuti prima eravamo già fuori, ora abbiamo qualche possibilità in più. Dobbiamo provare a fare quello fatto col Barcellona, ho fiducia nei miei, sappiamo che sarà complicato perché loro saranno preparati, ma 90 minuti all’Olimpico sono lunghi.

Forse avete pensato che il Liverpool fosse più alla portata?
Difficile da spiegare, i primi 20 minuti abbiamo fatto bene. Dopo l’azione di Mané ci siamo spaventati e siamo usciti dalla partita e contro una squadra come il Liverpool soffri. Ora dobbiamo solo avere fiducia e crederci. Penso che i tifosi saranno con noi e 90 minuti anche per il Liverpool all’Olimpico saranno lunghi.


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Come si spiega una serata del genere?
E’ difficile. La cosa più difficile però l’abbiamo fatta, sappiamo che loro i primi 20 menano. Noi però li abbiamo contenuti, ma dopo la loro prima occasione di Mané abbiamo preso paura e siamo usciti dalla partita e non siamo più rientrati. La testa esce e non ritorna. Abbiamo perso tanti contrasti, abbiamo fatto tutto male per prendere 5 gol. Eravamo morti, ci hanno lasciato in vita e noi dobbiamo prendere questa occasione. Andiamo avanti a crederci. Ci sono 90 minuti, i primi li abbiamo persi 5-2. Giocheremo all’Olimpico, e 90 minuti con 60mila tifosi sono molto molto lunghi, speriamo di fare qualcosa come col Barcellona. Se lo abbiamo fatto una volta perché non possiamo rifarlo?

Qualcuno ha sentito troppo la partita?
Non credo. E’ difficile giocare una semifinale di Champions, la pressione è grande. E’ stato un problema di testa, ma anche di paura di non crederci. Abbiamo sbagliato tanto e abbiamo perso fiducia in noi stessi. Il Liverpool gioca molto in verticale, se tu perdi palla loro fanno casini e così è stato.

Sul ritorno.
Lo abbiamo fatto già col Barcellona, abbiamo questo orgoglio. Oggi è tutto nero, da domani vedremo tutto un po’ meglio. Guardiamo al Barcellona, non c’è altra strada. Dobbiamo prendere quello e continuare così. Non sarà facile, ma sarà possibile.

Il Liverpool ha caratteristiche diverse.
Abbiamo creato tanto, perché non possiamo rifarlo? Dobbiamo migliorare tanto in difesa, dobbiamo avere la nostra possibilità e crederci.


MONCHI IN ZONA MISTA

“Abbiamo fatto tutto al contrario di come avremmo dovuto. Abbiamo perso tante palle al centro del campo, le marcature e gli attaccanti non erano messi bene. Non abbiamo vinto un contrasto, per questo abbiamo preso 5 gol. Bisogna capire cosa abbiamo fatto male e provare a ricostruirsi la partita nella nostra testa e guardare avanti. Dobbiamo capire se siamo capaci di fare un’altra volta l’impresa”.

Il lavoro di Monchi è cambiare la testa dei calciatori?
Siamo in semifinale di Champions, credo che forse manca un po’ di continuità in questa mentalità, ne sono convinto. Questo è una lavoro che dobbiamo fare e credo che lo stiamo facendo. Questa mentalità è uscita, adesso dobbiamo trovare la continuità della mentalità vincente.

Ci sono state mancanze dal punto di vista tattiche?
La squadra ha iniziato la partita bene e ha fatto quello che dovevamo fare. Io penso che è mancata un po’ di fiducia quando loro hanno avuto 2-3 occasioni. Abbiamo perso troppe palle, cosa che contro il Liverpool è mortale. E poi quando giochi con una squadra così ne devi vincere almeno il 90%, perché sennò ti prendono sempre in contropiede.

Anfield era infuocato e ci sono stati molti passaggi sbagliati. La palla scottava?
E’ un problema anche di testa, ma non credo che avevano paura dello stadio, abbiamo tanti giocatori che hanno giocato in situazioni simili. Non credo che sia stato questo il problema.

Si immaginava che Salah diventasse così forte? Quasi da pallone d’oro?
L’ho spiegato 300 milioni di volte. Noi lo abbiamo venduto perché sennò saremmo stati sanzionati dalla Uefa e lui è diventato un grande calciatore, lui è forte ed ha ancora fiducia ed è in un momento fisico impeccabile. Lui è forte, lo sapevamo anche quando era alla Roma.

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