De Rossi: “Inspiegabile la differenza tra campionato e Champions”

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Daniele De Rossi

NOTIZIE AS ROMA DE ROSSI – Daniele De Rossi, capitano della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni subito dopo la vittoria dei giallorossi in Champions League contro il Cska per 3-0.

DE ROSSI A SKY

Capello usava questa teoria del Gallo Cedrone anche con voi? (riferimento a una battuta di Capello con Allegri, ndr).
No, però il mister aveva queste massime ogni tanto che mi hanno riportato a un periodo che ricordo con grande affetto.

Il 30 ottobre del 2001 Capello ti ha fatto esordire in Champions senza avere un minuto in Serie A.
Ogni anno c’è questo anniversario… Mi fa piacere, ma sarebbe riduttivo ridurre a quel momento quello che ha fatto il mister per me e quanto sia stato importante per me. È stato determinante, e non lo dico solo perché sta lì, lo dico sempre.

Oggi hai giocato bene con una frattura al piede, quando non avrai più nulla sarà ancora più facile…
Giochiamo bombati come i cavalli tra antidolorifici e anti-infiammatori. Il problema è che non avevo fatto un allenamento, avevo lavorato solo in palestra, qualcosa per non rimanere fermo e non prendere peso. Con la squadra avevo fatto mezz’ora di partitina, la paura mia era di non reggere atleticamente. Forse nel secondo tempo sono calato, ma i medicinali in questi casi aiutano molto. Dovreste venire domani mattina quando scendo dal letto…

Stasera hai dato dimostrazione di grande personalità e del momento della squadra.
Sentivo l’intervista di Allegri, che in campionato lo facevano arrabbiare per i tanti cali di concentrazione, e pensavo al nostro percorso che non è stato non all’altezza delle qualità di questa squadra. Non è tutto perduto. Sicuramente la prima posizione è parecchio lontana, ma noi dobbiamo rientrare nei primi 4 posti giocando come stasera, coinvolgendo tutti quanti secondo me possiamo farcela. Ci sono stati dei cali di rendimento più che di concentrazione, perché non penso che sia solo concentrazione, abbastanza preoccupanti ed è quello che dobbiamo evitare di fare. Il momento è molto positivo in Champions e un po’ meno in campionato, una cosa simile a quella dell’anno scorso.

La Roma nei tuoi anni è stata più competitiva in campionato che in Europa, invece ora le cose si sono rovesciate. Siete cambiati.
Nonostante la Juve sia una squadra di marziani, il campionato rimane più alla nostra portata nonostante l’exploit clamoroso dell’anno scorso in Champions. Secondo me il campionato dobbiamo tenerlo ancora più a cuore, perché se dovesse succedere qualcosa di particolare, tipo che la Juve fallisce un anno, il campionato è più alla nostra portata. È lì che dobbiamo essere sempre concentrati. La Champions la giochiamo bene, ma sono 6-8-10 partite. A un certo punto il livello si alza e potrebbe anche non bastare giocare bene come stasera quando il livello delle avversarie si alza. In campionato si potrebbe rischiare di fare qualcosa di miracolo, ed è un peccato essere già così lontani dalla vetta. Non è solo colpa nostra visto che loro l’hanno vinte praticamente tutte.

A chi si riferiva Di Francesco quando ha detto che le partite non si preparano in 2 ore?
Se ha detto che sono cose che rimarranno nostre io non posso dire altro (ride, ndr). Sono dinamiche molto normali, il pane di ogni squadra. Probabilmente di una squadra come la Juve lo sono meno perché hanno una testa settata per essere professionisti, professionali e campioni come sono. Noi siamo in tanti, ogni tanto manchiamo noi più anziani, ogni tanto i giovani sono più frizzanti e bisogna tenerli col guinzaglio tirato come sa fare il mister. È un mix di cose che tra noi deve essere sempre equilibrato, siamo una squadra che ha bisogno di stare sempre al 100% tutti quanti perché non siamo nettamente più forti degli altri. Se stiamo tutti con la testa giusta possiamo fare cose molto buone come abbiamo fatto l’anno scorso in questa competizione.


DE ROSSI A ROMA TV

Partita perfetta.
Siamo stati bravi. Loro venivano da un risultato importantissimo, sono una squadra forte e noi l’abbiamo fatta sembrare peggio di quello che è. Siamo stati concentrati dal 1′, ci tenevamo tanto, per la classifica e per come era andata domenica era molto importante reagire subito.

Come mai la differenza in casa tra Champions e campionato?
Non me la spiego. Domenica non c’è stata una reazione bella dopo un primo approccio buono, c’era mancato il gol. Sfruttare o no una situazione può fare la differenza a livello mentale, stasera l’abbiamo sfruttata portando la partita dalla nostra parte. Con la Spal siamo stati sfortunati e poi abbiamo mollato reagendo male.

Ora in campionato due trasferte difficili.
Trasferte difficilissime, in campionato siamo indietro e non ci piace la nostra classifica anche se forse ce la meritiamo. Dobbiamo fare di tutto per tornare tra le prime 4, anche perché le altre non rallentano, a parte la Juve che è perfetta. Non possiamo permettercelo neanche noi di rallentare.

Tu come stai?
Bene, anche se ho fatto mezzo allenamento da Empoli-Roma. Fisicamente c’è bisogno di rifiatare, il ritmo è alto ma sono molto tranquillo perché ho compagni molto forti che quando entrano portano a casa il risultato. Quindi sono molto sereno e posso ritrovare la condizione nella maniera migliore.

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